Presentazione di “Schegge di memoria – Gli italiani in Marocco”


Sabato 21 novembre’09 al centro interculturale Zonarelli di via Sacco.

21 novembre 2009 - 14:17

Centro Zonarelli e Associazione Sopra i ponti presentano:

Partenze allo specchio: itinerari tra Italia e Marocco

c/o Centro interculturale Zonarelli – via A. Sacco 14

sabato 21 novembre’ 09 alle ore 19

Presentazione del libro

“Schegge di memoria – gli italiani in Marocco”

di Roberta Yasmine Catalano

ed. Senso Unico – Mohammedia, Marocco 2009

Un’insolita scrittrice italiana cresciuta a Casablanca conduce un’indagine inedita sulle tracce lasciate nei secoli dagli italiani in Marocco, viaggiatori, artisti e emigranti

Ne parlano con l’autrice:

Khadija Madda, docente di lingua araba e presidente dell’associazione Italo Calvino di Bologna

Un rappresentante del consolato marocchino di Bologna

Raffaele Finelli, centro interculturale Zonarelli (Comune di Bologna)

conduce Adriana Torregrossa

A seguire

cena marocchina e proiezione di immagini dei viaggi solidali

Aperitivo con tè e crostini all´olio di argan

`Bissara´ di due colori (zuppe di fave e di lenticchie, ricetta popolare per i giorni freddi)

“Sorpresa di Fatima” – `seffa´ di pasta con mandorle e cannella farcita di pollo (a richiesta, per i vegetariani, senza farcitura)

Tè alla menta e dolcetti

Il ricavato della cena andrà a sostegno dei progetti di sviluppo in Marocco promossi dall´associazione Sopra i ponti

E’ gradita la prenotazione al n 3408068289  mail sopraiponti@alice.it)

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SCHEGGE DI MEMORIA

Roberta Yasmine Catalano, Schegge di memoria, gli italiani in Marocco. Senso Unico Éditions, Mohammedia, Marocco.

(Pagg. 208 costo € 50)

Quando si parla di italiani nel mondo si pensa generalmente a quelli partiti per le Americhe, la Germania, il Belgio. Invece si sono stabiliti anche in Africa, e non solo nelle ex colonie. Quest´opera ricostruisce la storia della presenza italiana in Marocco. A partire dai primi accordi del XII secolo tra un´Italia preunitaria e il sultanato marocchino, ne ripercorre le tappe principali osservandola da diversi punti di vista, ora storico, ora letterario, ora attraverso le vicende di vita di donne e uomini figli della grande ondata migratoria giunta in Marocco a inizio Novecento, le cui esistenze si intrecciano inevitabilmente con la storia del luogo che li ha accolti.

Nel ricostruire le tracce di una storia per lo più sconosciuta, si incrociano anche testimonianze e documenti della drammatica esperienza vissuta dagli italiani durante la seconda guerra mondiale: la prigionia nei durissimi campi di detenzione – talvolta dei veri e propri campi di concentramento – gestiti prima dai francesi e poi dagli americani.

La comunità italiana in Marocco, il cui maggior sviluppo ha abbracciato poco meno di un secolo, è stata molto operosa: ha realizzato le sue scuole, le sue associazioni, e si è distinta per il suo contributo all´architettura e alla costruzione del Paese.

Un intero capitolo è dedicato ai quaderni di viaggio, che offrono l´imperdibile sguardo di italiani che hanno percorso questi luoghi, dal 1600 al 2000: sono a volte pagine al limite dell´orientalismo, altre istantanee di stupore e perplessità, in cui non mancano perle di grande saggezza e intriganti sguardi incrociati tra le due rive del Mediterraneo.

Storie di vite comuni, ma anche di donne e uomini eccezionali, tutti rimasti segnati da questa meravigliosa terra africana.

Il libro, confezionato in una veste elegante e pregiata, è corredato da un prezioso apparato iconografico. È il frutto di sei anni di ricerche e della passione smodata dell´autrice per il Paese generoso in cui è cresciuta, ma anche di un´editore italo-marocchino che ha accolto questa sfida con estremo coraggio.

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