Piazza Grande su via Legnano: “Si sgombera per insabbiare i problemi”


Dopo lo sgombero della Casa popolare Dodi Maracino, “puntuale come sempre si è aperto il dibattito sull’assurda contrapposizione tra legalità e diritti”. Il comunicato.

22 luglio 2010 - 18:44

Lo sgombero delle ex Mazzini non è la soluzione

Dopo tre mesi di vita è finita l’esperienza della Casa popolare Dodi Maracino. L’ex scuola Mazzin di Borgo Panigale, occupata il 25 aprile da alcune famiglie di sfrattati e dal sindacato degli inquilini Asia, è stata sgomberata mercoledì 21 luglio alle 10.30 da una sessantina tra polizia, vigili del fuoco, digos e carabinieri.

La maggior parte degli inquilini a quell’ora era al lavoro, i presenti, soprattutto donne e bambini, sono stati fatti uscire con bagagli, materassi e coperte. Bisogna ricordare infatti che la scuola era occupata da lavoratori in cassa integrazione, part-time, persone che non riescono a permettersi un affitto, insieme a mogli e figli. La maggior parte di loro sono già in carico agli assistenti sociali e in graduatoria per le case popolari, graduatoria che conta ormai più di 5.000 famiglie, mentre la disponibilità abitativa è di appena 400 assegnazioni all’anno.

Alle famiglie che ora sono accampate in via Legnano di fronte alla scuola gli assistenti sociali, presenti allo sgombero, non hanno offerto nessuna soluzione, a parte la possibilità che i figli possano essere presi in custodia e separati dai genitori.

Puntuale come sempre si è aperto il dibattito sull’assurda contrapposizione tra legalità e diritti. Lo sgombero ha sanato una situazione di illegalità, ma non ha risolto il problema abitativo per quelle famiglie. Il diritto a vivere e lavorare in condizioni dignitose non è tutelato da nessuna legge o ordinanza comunale.

È ormai da tempo che portiamo avanti una discussione sull’emergenza abitativa cronica di cui soffre Bologna, e lo sgombero della scuola di Borgo Panigale non è altro che l’ennesimo esempio di come si vogliano insabbiare i problemi legati al diritto alla casa sotto lo specchietto per allodole della legalità, senza avere alcun piano da offrire a uomini donne e bambini che ora sono in strada. Lo sgombero non è una soluzione per ovviare a un diritto, quello alla casa, già ampiamente calpestato.

Piazza Grande

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