Parma, mille in piazza contro Casapound


Il quartiere Montanara isola Iannone e i suoi, blindati dalla Polizia. Dalle case e per la strada applausi per gli antifascisti

22 novembre 2009 - 00:22

La sede di Casapound  è un corpo estraneo nel quartiere Montanara. Lo ha dimostrato la giornata di sabato, in cui i fascisti avevano annunciato che avrebbero festeggiato il primo anno di apertura, con tanto di chiamata nazionale e presenza del capo, Gianluca Iannone alias Geronimo. Si sono ritrovati in circa un centinaio (molti dalla regione, dalla Lombardia e dal Lazio) chiusi in una zona rossa militarizzata dalla Polizia. Intanto oltre un migliaio di persone prendevano parte al corteo promosso dal Comitato Antifascista di quartiere, fondato la scorsa primavera, e che ha raccolto un ampissimo spettro di adesioni, dalle associazioni partigiane, agli antagonisti di Parma Antifascista, agli studenti e ai partiti della sinistra istituzionale (compreso il PD, altrove estremamente reticente a opporsi alle prese di parola dell’estrema destra). Molti manifestanti sono giunti anche da Brescia.

Applausi, approvazione e partecipazione da parte dei residenti di un quartiere orgoglioso di essere antifascista. In conclusione, letta una lettera di Giacomo Ulivi, giovane partigiano ammazzato dalle Brigate nere il 10 novembre 1944.
Il Comitato Antifascista del quartiere Montanara porta avanti dalla scorsa primavera un lavoro di documentazione e informazione su Casapound, e  mira a promuovere a livello nazionale, come hanno spiegato negli scorsi giorni alla stampa, «una riflessione generale sull’identità di Casapound», nella quale ravvedono «un’apologia di fascismo».

> Parma Antifascista ha pubblicato una fotogallery del corteo

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