Parigi / NoG8-G20, report del meeting internazionale


Il 26 e 27 maggio non più un contro-summit ma due giorni di mobilitazione internazionale a livello territoriale. Dalla nostra corrispondente a Parigi

07 febbraio 2011 - 16:59

Si è conclusa la tre giorni di meeting internazionale in preparazione dei summit G8 e G20 che si terranno quest’anno in Francia.
La chiamata è stata raccolta sia da realtà francesi che internazionali, presenti alcuni compagni del Liebig14 di Berlino, come anche inglesi e olandesi, oltre che italiani.
Durante l’incontro si è cercato di organizzare e coordinare la lotta contro i vertici di quest’anno, portando avanti la proposta di non riproporre la stessa tipologia di “contro-summit”, come si è fatto finora, ma piuttosto di privilegiare la dimensione territoriale e decentralizzata delle lotte, e portando avanti il progetto della costruzione di un villaggio autogestito che avrà luogo nel periodo che intercorre tra i due vertici.
La coordinazione della discussione è avvenuta attraverso la costruzione di alcuni tavoli di lavoro: Azione, Villaggio, Media, e Medico-Legale.
Se gli ultimi due sono stati piuttosto “tecnici”, nei primi due tavoli si sono affrontate le questioni più organiche , attorno alle quali ruota l’intero impianto della mobilitazione.
Per quanto riguarda l’Azione si è ritenuto, in linea con quanto già deciso a Dijon, di non riproporre la modalità dell’appello internazionale alla costruzione di contro-summit in concomitanza con il G8, che troppe volte in passato si sono trasformati in laboratori di repressione e che rischierebbe di creare una dinamica poco comunicativa rispetto all’esterno. La strada scelta è quindi quella della mobilitazione internazionale a livello territoriale, secondo i differenti contesti e realtà europee. Il legame internazionale tra le diverse azioni comunicative sarà dato dalla contemporaneità (le date del 26 e 27 maggio, giorni del G8) e dalla presenza di slogan comuni. La giornata del 26 sarà dedicata alla dimensione comunicativa, coinvolgendo quanto più possibile i diversi settori sociali rispetto a tematiche come diritto alla casa, lavoro, educazione, ambiente, ecc. a seconda del contesto, mentre il 27 sarà piuttosto la giornata delle azioni. Per quest’ultima il tema federatore a livello internazionale sarà il controllo sociale.
Alla coordinazione delle azioni contribuirà anche la costruzione di reti di comunicazione, secondo quello che è stato il lavoro del gruppo sui Media e la comunicazione. Quest’ultimo responsabile sia della gestione della comunicazione interna, sia di quella esterna, attraverso la costruzione di nuovi spazi in rete, come un sito internet della mobilitazione, e attraverso l’utilizzo dei canali preesistenti.
La costruzione del villaggio autogestito viene vista sempre in ottica delocalizzata rispetto a Deauville, e nell’intervallo di tempo tra il G8 e il G20. Sarà il luogo dello scambio dopo le azioni del G8 e della preparazione al G20. Si è scelto di non dare limiti temporali che varieranno a seconda del luogo che verrà scelto. Sarà inoltre diffuso un appello specifico, che spiegherà le necessità e le progettualità di questo villaggio.
La prossima assemblea sarà 1, 2 e 3 aprile, in Francia. Seguiranno indicazioni piu specifiche sul luogo.
E’ stato fatto notare più volte, e soprattutto dagli “internazionali” che è necessaria una maggiore attenzione alla comunicazione con l’estero, per ottenere maggior coordinazione e partecipazione, cosa di cui si terrà conto per il lancio dei prossimi appuntamenti.

Il calendario dei summit :
G8 26-27 maggio (Deauville)
G20 Agricoltura 23-24 giugno (Parigi)
G20 Finanze 13-14 ottobre (Parigi)
G20 3-4 novembre (Cannes)

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