Palermo, minacce mafiose contro il Laboratorio Zeta


Dopo lo sgombero arrivano anche le intimidazioni mafiose mentre gli attivisti non si arrendono e continuano a resistere dentro lo spazio. Leggi il comunicato dello Zetalab.

26 gennaio 2010 - 18:46

“I nivuri oggi ci sù e dumani ‘un ci sù cchiù”

Palermo, 25 gennaio 2010.  Questa una delle minacce verbali di stampo mafioso fatte pervenire al Laboratorio Zeta. Le intimidazioni che da più parti si sono susseguite negli ultimi giorni contro il Laboratorio Zeta, hanno iniziato a fare emergere più di un sospetto sul fatto che le attenzioni rivolte allo stabile di via Boito 7 siano mosse da interessi di natura non semplicemente economico-affaristica, ma che siano anche fortemente impregnati da ragioni legate al controllo mafioso del territorio.

Abbiamo già visto con i vergognosi e tragici accadimenti di Rosarno cosa può succedere quando le mafie, gli interessi economici, i fascismi e il razzismo si intrecciano nel tentativo di governare persone e territori.

E’ chiaro che riteniamo preventivamente responsabili di qualsiasi intimidazione, ritorsione o atto violento che insieme agli oltre 4.000 cittadini e cittadine che hanno partecipato al corteo di martedì 23 gennaio 2010 contro lo sgombero dello ZETALAB dovessimo subire, tutte quelle istituzioni, forze politiche e realtà associative cittadine che in questi giorni hanno delegato, con la propria voce o il proprio silenzio, alle organizzazioni che controllano criminalmente il territorio, la soluzione della nostra vertenza.

Ci auguriamo di essere smentiti dagli eventi e, soprattutto, che trionfi la legalità dei fatti e non quella formale, assieme alla nostra storia siciliana, quella fatta di dignità e conquista di diritti, e non quella che abbiamo più volte conosciuta, fatta dallo stretto intreccio tra mafia, lobby affaristiche, manovalanza fascista e potere politico.

La solidarietà del Quartiere allo ZETALAB

Chiediamo oggi a chi è sceso in piazza a dire a voce alta che il Laboratorio Zeta è una storia comune, e anche a chi fino ad ora non l’ha fatto, di esprimere più che mai concretamente solidarietà e sostegno ad una lotta che ogni giorno di più sta diventando la battaglia di civiltà di una città intera.

Domani, martedi 26 gennaio 2010, alle ore 11 si svolgerà al Laboratorio Zeta in via Arrigo Boito 7 una conferenza stampa di denuncia e di aggiornamento sui risultati del tavolo tecnico tenutosi oggi 25 gennaio in prefettura.

ANCORA UNA VOLTA ZETALAB NON SI TOCCA

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