Outlaw: ventuno rinvii a giudizio, “non luogo a procedere” per sei


Si è conclusa oggi l’udienza preliminare del processo per associazione a delinquere a fine di eversione. Il legale: “Una costruzione infondata”.

24 aprile 2012 - 17:22

Inizierà il 31 maggio il dibattimento per i ventuno supposti attivisti dello spazio di documentazione Fuoriluogo, di area anarchica, rinviati a giudizio oggi dal Gup bolognese. L’ipotesi di reato è la stessa formulata dalla procura: associazione per delinquere a fine di eversione. Il Tribunale del Riesame aveva invece, alcuni mesi fa, bocciato l’agggravante. Per l’accusa hanno commesso diverse azioni di danneggiamento e promosso numerose manifestazioni pubbliche sfociate in scontri con le forze dell’ordine. Più grave la posizione di cinque di loro, ritenuti dagli inquirenti, e ora dal gup, promotori dell’associazione. Sei persone, invece, sono state prosciolte.

L’avvocato Ettore Grenci, che difende la maggior parte delle persone coinvolte, è contento per i proscioglimenti (“tra loro c’è  chi è lontano da Bologna da anni”, spiega),  ma si dice “molto perplesso per l’accusa di associazione per delinquere semplice e ancor più per il fatto che sia stata mantenuta l’aggravante del fine eversivo. Sono convinto che sia una costruzione infondata – afferma il legale – una cosa sono i singoli reati, di cui i responsabili devono rispondere se sono giudicati colpevoli di averli commessi. Un’altra cosa, però, è far discendere l’associazione per delinquere dal fatto che alcuni commettano reati. E’ un concetto che non puo’ passare e che cozza con la libertà di associazione”.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati