Opinioni / Allarme bomba: è il Partito dinamitardi Loschi


Agiscono nell’ombra, si beffano della legge, non hanno scrupoli. Seminano il panico, non sbagliano mai (ma proprio mai) una campagna comunicativa. Hanno colpito, oggi, a Bologna: ed è tutto terribilmente vero.

19 dicembre 2011 - 22:28

Il vigile di quartiere, di mattina presto, passa e con occhio naturalmente vigile controlla che in piazza Nettuno, pieno centro di Bologna, sia tranquillo. Sbadiglia, probabilmente, perchè in effetti la zona è proprio tranquilla. Anzi, no. Qualcosa attira l’attenzione del vigile vigile. Dei pacchi, sospettamente abbandonati sotto l’albero di Natale che svetta davanti alla Salaborsa. La tensione sale. Il vigile sbadiglia di nuovo, perchè va bene la tensione ma è proprio presto. Il vigile, però, compie fino in fondo il suo dovere. E, con sprezzo del pericolo, prende il telefono e chiama la Polizia.

La Polizia, con altrettanto sprezzo del pericolo, risponde. L’allarme bomba è scattato. Non basterà un poliziotto di quartiere ad intervenire per salvare il vigile di quartiere. Tocca agli artificieri. Niente di meno.

Perchè l’allarme, occorre dirlo, è veramente allarmante. Sui pacchi ci sono scritte contro la Bce, il governo Monti, l’Iva. Devono essere esplosivi, per forza. Cose di antagonisti, ribelli, sovversivi, eversori.

La tensione continua a salire. L’artificiere suda, sotto la tuta rinforzata. Il vigile dorme. Ha finito il turno. Le scatole vengono aperte, un centimetro alla volta. Secondi che sembrano secondi.

Poi, sollievo. L’artificiere ricomincia a respirare. L’albero di Natale si rilassa. Il vigile scorreggia: anche questo è relax. Le scatole sono vuote. Le indagini, serrate, portano presto ai responsabili. A scatenare il panico è stato il movimento giovanile di una realtà che agisce nell’ombra: il Pdl, il temibile Partito dinamitardi Loschi.

Gli analisti del Viminale spiegano che si tratta di un movimento che, un tempo, agiva alla luce del sole. Poi, la scelta della clandestinità: “Con le politiche ultraliberiste che hanno prodotto la crisi non c’entriamo nulla- afferma un esponente del movimento, che preferisce restare anonimo- combattiamo da sempre per le Libertà”.

Gian Antonio Stalla e Sergio Spritzo

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