Omertà di Stato


Articolo di Valerio Guizzardi, di Papillon Bologna, sul caso Cucchi: nell’apprendere che “anche l’inchiesta interna del Dap scagiona da ogni responsabilità i suoi, la Polizia Penitenziaria, sale non lo sconcerto, ma la rabbia”.

03 dicembre 2009 - 18:08

Stefano Cucchi si è massacrato di botte da solo in esecuzione, pare, di un piano pluto-demo-giudaico-massonico. Un complotto ordito per screditare lo Stato in ogni sua articolazione. Un kamikaze contro l’indiscussa onorabilità delle eroiche Forze dell’Ordine.

Una nostra boutade, una provocazione, certo. Non fosse perché si parla di un’orribile tragedia, come è stata l’assassinio di Stefano, ci sarebbe da farsi una sonora risata. Ma al contrario, nell’apprendere che dopo i vertici dell’Arma e dell’Asl romana anche l’inchiesta interna del Dap scagiona da ogni responsabilità i suoi, la Polizia Penitenziaria, sale non lo sconcerto, ma la rabbia. Quella vera.

Una farsa antica quanto lo è il Potere Costituito: innocenti a prescindere in quanto, appunto, Potere Costituito. Ma noi sappiamo che il gioco è un altro. Sanno che potrebbero essere smentiti se solo vi fossero dei magistrati coraggiosi, ma è imperativo agire subito: orientare l’opinione pubblica, minacciare chi indaga, rinsaldare lo spirito di corpo. Non si attende una sentenza, la si previene. Come Alfano: -è caduto dalle scale-. Come Giovanardi: -è morto di droga-. Bene, bravi, bis.

Poi malauguratamente potrebbe arrivare, magari tra cinque o dieci anni, una anche pur blanda sentenza di condanna come abbiamo già visto in altri casi. E allora avanti con il piano B: -non si può fare di ogni erba un fascio-, -come in ogni altra categoria di lavoratori anche tra le forze dell’ordine c’è chi può sbagliare-, -poche mele marce in un cesto sano-. E non una sospensione, non un licenziamento, ognuno sta al suo posto a fare esattamente quello che faceva prima, non è successo niente.

Già, non è successo niente.

Però noi della Papillon, nella biblioteca popolare creata e gestita dai nostri detenuti, Il Casale Rosso “Giulio Salierno” nel quartiere Tor di Nona a Roma, abbiamo deciso di dedicare la sala multimediale a Stefano Cucchi. E’ poco, ma qualcosa rimane.

Valerio Guizzardi

Associazione Papillon Bologna

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