Oggi blitz all’Usr, nel fine settimanza assemblea nazionale degli studenti medi


Il Cas blocca l’ingresso del provveditorato e dà appuntamento per sabato al Laboratorio Crash. Leggi report, appello e programma.

25 febbraio 2010 - 18:37

Blitz del neonato Collettivo autonomo studentesco (Cas) alla sede dell’Ufficio scolastico provinciale e regionale, in via de’ Castagnoli.  Circa 30 studenti hanno bloccato l’ingresso e dato vita ad un presidio comunicativo per lanciare, anche attraverso lo striscione esposto all’entrata, un importante appuntamento previsto per il fine settimana a Bologna: “La lotta non si ferma, assemblea nazionale degli studenti medi il 27 febbraio al Laboratorio Crash”. In altre parole dopo le occupazioni, spiega Elisabetta del Cas, “di fronte ai tagli non ci fermiamo”.

> Leggi il documento preparato in vista dell’assemblea:

Il movimento delle scuole è riuscito a darsi una continuità molto significativa negli ultimi mesi. Di fronte all’approvazione dell’ennesima riforma, a Bologna e in molte altre città d’Italia si sono sviluppate intense settimane di mobilitazione con occupazioni, blocchi del traffico, contestazioni e cortei con migliaia di studenti e studentesse. Il portato di questa conflittualità ed ingovernabilità è da attribuirsi ad una risposta politica all’ennesimo immiserimento della scuola pubblica, sempre più aziendalizzata e colpita dai tagli. Ma è anche la presa di parola di una generazione che rifiuta il presente ed il futuro di precarietà ed impoverimento culturale ed economico che da anni i governi ci prospettano. E’ la volontà di non rassegnarsi, di non essere vittime ma soggetti vivi ed in lotta in una società in crisi.

Ci è stato chiesto da più parti e riteniamo importante ospitare a Bologna una assemblea nazionale di confronto sul periodo che stiamo attraversando e sulle prospettive per la primavera. Un’assemblea che, in continuità con quella tenutasi ad inizio Gennaio a Torino, continui ad interrogarsi sul ruolo che la scuola ha assunto in Europa, che sempre più assume una funzione di semplice disciplinamento di una forza lavoro in formazione.

In Italia, a partire dalla legge sull’autonomia scolastica introdotta da Berlinguer a fine anni ’90, passando per le successive gestioni dei ministri Moratti, Fioroni ed ora Gelmini, della scuola pubblica rimane solo uno spettro, in cui si cercando di coprire il disinvestimento ed i tagli con le retoriche della competizione (fra scuole e all’interno delle stesse fra le singole classi) e del merito.
A questa tendenza ormai decennale si aggiungono i provvedimenti del Governo Berlusconi che mirano ad una gerarchizzazione del corpo insegnante, alla cassa integrazione per il personale scolastico, ad istituire una figura di dirigente-manager capo assoluto per i presidi e tendenze di razzismo istituzionale come il tetto alla presenza di migranti nelle classi. Bocciatura col 5 in condotta, continue minacce di sospensione, assillante pressione per il mantenimento della normale routine al fronte di un desiderio di formazione incompatibile con la rigida disciplina scolastica, sono solo alcuni aspetti di queste politiche che vogliono impedire l’espressione di una voce critica e annullare il libero pensiero.

Nell’ambivalenza fra questo contesto di chiusura e limitazione e il desiderio di apertura di spazi di libertà espresso in questi mesi di movimento, riteniamo fondamentale continuare a tematizzare l’importanza dei percorsi di autorganizzazione e autogestione, come punti di partenza fondamentali per la costruzione di percorsi di riappropriazione di saperi, spazi e servizi, come affrontato anche all’assemblea di Napoli.
L’importanza di un terreno di lotta come quello della scuola non si esaurisce nella rivendicazione del diritto ad un sapere libero, ma si estende alla lotta contro il continuo aumento dei costi (che vanno dal caro libri al caro dei mezzi pubblici) e nella ripresa di tempi di vita che escono dal circolo vizioso scuola-casa-studio-scuola.

Nella settimana di ricordo di Valerio Verbano, sarà importante affrontare anche il tema antifascista e il ruolo di controllo e repressione che stiamo vivendo in questi mesi.

> Leggi il programma della giornata:

Ore 14 Pranzo

Ore 15 Assemblea plenaria introduttiva

Ore 16.30 Tavoli di lavoro (Proposte: analisi su scuola ai tempi della crisi e riforma; riappropriazione e continuità del movimento)

Ore 19 Assemblea finale con relazioni dei tavoli e agenda politica

Ore 21 Cena

Ore 22 Festa studentesca

> L’assemblea si terrà al Laboratorio Crash!, via della Cooperazione 10

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati