Oerlikon, furgone forza presidio: due operai contusi


A Porretta Terme i lavortatori difendono lo stabilimento dal rischio di chiusura. Due operai finiscono in ospedale.

09 maggio 2011 - 15:18

Grave episodio questa mattina davanti ai cancelli della Oerlikon di Porretta Terme, in provincia di Bologna, presidiati dagli operai per evitare  lo svuotamento della fabbrica da parte della proprietà.  Poco prima dell’una, come riferiscono gli operai, “un furgone ha forzato il presidio e c’e’ stato qualche contuso. Il furgone era fermo- racconta un sindacalista della Fiom- poi pare che abbia visto un cancello aperto ed e’ partito urtando due-tre persone: una ha riportato delle escoriazioni ed e’ andata a farsi visitare in ospedale, un altro lavoratore s’e’ fatto male ad una mano e anche lui e’ andato a farsi medicare”.

I presidi davanti alla Oerlikon sono ripartiti questa mattina, dopo che nei giorni scorsi erano stati sospesi a seguito di un accordo firmato in Provincia che prevedeva garanzie su continuità produttiva e occupazione. La proprietà però sembra non voler rispettare i patti. “Da quel che abbiamo capito stanno in qualche maniera attrezzando altri stabilimenti per fare quel che si fa a Porretta. Temiamo la chiusura dello stabilimento anche se l’azienda continua a negare”, spiegano dal presidio.  A turno i lavoratori di due o tre reparti per volta si alternano davanti ai cancelli scioperando per due-tre ore.  I presidi continueranno anche nei prossimi giorni.

>  Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

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