Occupazione via San Donato: “Imminente pericolo di sgombero”


Dopo l’incontro con l’assessore Malagoli, Asia-Usb: “Totale chiusura”. Martedì 6 marzo’012 alle 21 assemblea cittadina. Intanto la scorsa notte gli occupanti hanno subito intimidazioni fasciste.

05 marzo 2012 - 21:49

Asia-Usb lancia l’allarme sul possibile sgombero dello stabile occupato sabato in via San Donato, dopo che l’incontro effettuato oggi con la Giunta ha confermato “una totale chiusura di spazi di confronto sugli scenari indicati dagli occupanti per far fronte all´emergenza abitativa”.

Intanto questa notte la casa occupata “e’ stata presa di mira da un gruppo di ‘valorosi italiani’ che con ardore e spirito di sacrificio- racconta il sindacato di base- sono piu’ volte passati davanti alla casa attaccando verbalmente gli attivisti e le famiglie di occupanti”. L’occupazione e’ un’esperienza “aperta al quartiere, che mira a diventare punto di partenza per iniziative e campagne tese a costruire un diverso abitare e vivere la citta’”: cosi’ “non accetteremo nessun tipo di provocazione- scrive Asia- che trasformi questa esperienza in un problema di ordine pubblico”. In conclusione, pero’, “senza alzare allarmismi inutili ci teniamo a comunicare l’accaduto e chiediamo la solidarieta’ attiva di tutti gli antifascisti della citta’”.

> Il comunicato sul rischio sgombero:

Questa mattina si è tenuto l´incontro tra l´assessore alle politiche abitative Riccardo malagoli Comune di Bologna e l´As.I.A. USB Rispetto alle aspettative della delegazione vi è stata da parte dell´Amministrazione una totale chiusura di spazi di confronto sugli scenari indicati dagli occupanti per far fronte all´emergenza abitativa.

L´AS.I.A. USB verifica con profonda amarezza l´insensibilità dimostrata dall´Assessore alla Casa Malagoli rispetto al problema che la questione abitativa pone alla città di Bologna. Con l´occupazione dello stabile di via San Donato 143/2 precari lavoratori disoccupati e studenti si sono assunti la responsabilità dell´apertura di una campagna cittadina che mira alla riqualificazione urbana del patrimonio pubblico e privato sfitto. Sottrarre edifici e luoghi al degrado e alla speculazione edilizia, è per gli inquilini resistenti una necessità.

Il degrado in città non si combatte lasciando risolvere il problema di un´occupazione alla Questura ma investendo nel riutilizzo e nell´autorecupero del patrimonio sfitto. Siamo spiacenti nel constatare come anche questa giunta comunale, che ospita al suo interno partiti che hanno fatto dei beni comuni lo slogan per la propria campagna elettorale, sappia vedere nel problema abitativo che attanaglia bologna solo un problema relegabile ai servizi sociali e all´ordine pubblico. L´AS.I.A: USB e tutti gli inquilini resistenti sono convinti che l´abitare e il vivere una città voglia dire difendere i beni comuni e il diritto di tutti ad avere un tetto.

Crediamo sia miope da parte della politica cercare soluzioni una tantum per singoli nuclei quando la realtà ci parla di decine di sfratti ogni settimana. Se anche la soluzione riguardasse questi nuclei già ci sarebbero decine di inquilini resistenti disposti a recuperare lo stabile di via san donato 143/2 per renderlo parte di un nuovo progetto del vivere Bologna.

Visto l’atteggiameto di chiusura della politica ci vediamo costretti con estremo rammarico ad ipotizzare e organizzare la difesa dello stabile con tutte le pratiche che hanno caratterizzato i movimenti in difesa dei beni comuni negli ultimi mesi, e ricollegandoci simbolicamente alle lotte dei lavoratori della Fiat, del popolo No tav, degli studenti e dei precari che con le loro salite sui tetti hanno rivendicato il diritto a un futuro diverso.

Contro l´imminente pericolo di sgombero dello stabile e per rilanciare il
progetto di autorecuperoero gli Inquilini Resistenti convocano un Assemblea
Cittadina per domani martedì alle 21.00 alla casa occupata.

Asia- Usb

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