Occupato anche il liceo Sabin


Gli studenti invitano ad un’assemblea delle scuole lunedì 14 novembre alle 15, in vista della mobilitazione del 17. Prosegue intanto l’occupazione della facoltà di Lettere [foto]: assemblea lunedì 14 alle 21.

12 novembre 2011 - 18:36

Il Liceo Sabin dopo la giornata di ieri dell´11.11.11, con il corteo #occupy the school ha dato avvio stamane all´occupazione della scuola.

Gli studenti e le studentesse dopo una lunga assemblea di discussione e condivisione delle finalità della protesta, ha fatto emergere la reale intenzione di aprire gli spazi adibiti al normale svolgimento della didattica, a momenti di connessione e discussione sul rifiuto del debito, la crisi economica e politica che sotto gli occhi di tutti penetra sempre più nelle nostre vite.

Spazi liberati a disposizione di tutti  gli studenti che intendono aprire un percorso di autorganizzazione delle proprie vite della gestione dei propri spazi dando vita a laboratori e tavoli di lavoro sulle più svariate tematiche per una crescita personale e collettiva dal basso.

Pronti a riscendere in piazza nella prossima giornata di mobilitazione TRANSNAZIONALE del 17 novembre BLOCK DAY,  invitiamo gli studenti e le studentesse a prendere parte interagire nell´assemblea cittadina delle scuole superiori LUNEDI 14 NOVEMBRE ALLE 15, per confrontarci insieme sulle pratiche e le finalità  sulla giornata del 17.

#OCCUPY  THE SCHOOL

SAVE SCHOOL NOT BANKS

Occupy Sabin

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Da #OccupyUnibo alle facoltà ribelli italiane verso il 17 novembre e oltre

L’assemblea di oggi che dalle 16 si è svolta all’interno della Facoltà di Lettere e Filosofia occupata è stata piena di contenuti e proposte.

A partire da lunedì partiranno dentro la facoltà laboratori

1-sulle forme di comunicazione alternativa all’interno della zona universitaria

2-su come il debito e le banche comandano la vita degli studenti

Verranno promossi workshop sul movimento statunitense e sulle nuove forme di sciopero, incontri con scrittori, laboratori di espressione artistica e tanto altro.

Lanciamo per lunedì sera alle 21, nella facoltà occupata di via Zamboni 38, una assemblea d´ateneo per costuire la giornata di mobilitazione internazionale del mondo della formazione del 17 novembre.

Di seguito il comunicato emerso dall’assemblea, di fatto un’appello alla mobilitazione di tutto il mondo della formazione, con in vista la data del 17 novembre prossimo, che già si annuncia tappa importante di mobilitazione in tutta Italia:

L´autunno delle lotte nel quarto anno della crisi sta montando. Dopo la grande giornata di lotta globale del 15 Ottobre lanciata dalle acampadas spagnole, l´11.11.11 promosso dal movimento statunitense #Occupy è stata una seconda fondamentale tappa di costruzione di mobilitazione contro il comando della finanza globale. “Eat the rich”, “We are the 99%”, “Occupy everywhere” sono state alcune delle parole che hanno risuonato in tutto il globo.

In Italia il ventennio berlusconiano sembra definitivamente al tramonto, ma siamo ben consapevoli che qualunque azione di governo -sia esso tecnico, d´unità nazionale o frutto di nuove elezioni- non farà altro che imporre manovre lacrime e sangue. La Banca Centrale Europea impone i propri diktat di liberismo sfrenato per proseguire nella macelleria sociale e continuare a garantire immensi guadagni per quell´1% di approfittatori che usano la crisi per aumentare ulteriormente i propri profitti.

Dall´Onda del 2008 in poi la composizione studentesca e precaria è stata uno dei motori di opposizione sociale alle politiche di austerity. Una soggettività irrappresentabile ed incompatibile in lotta per riprendersi un presente ed un futuro sempre più negati fra precarietà dilagante ed annullamento del welfare. In queste settimane sta ripartendo anche nelle facoltà la mobilitazione, consapevoli che l´unica exit strategy possibile da questa crisi strutturale passa per la nostra messa in gioco nella costruzione di nuovi saperi e di movimento.

L´immaginario transnazionale dell #Occupy sta venendo ripreso in molti atenei declinato nella dimensione universitaria. Riappropiarsi delle università in questo momento vuol dire riprendere decisione sulle nostre vite, costruire spazi di autonomia e democrazia diretta, contribuire ad immaginare e costruire un nuovo mondo.

Come studenti siamo oramai pienamente e compiutamente precari, viviamo il ricatto del debito a partire dai nostri corsi universitari che ci impongono condizioni di vita sempre più inaccessibili, subiamo lo sfruttamento più nudo nel lavoro gratuito di stage e tirocinii. A partire da un No a queste condizioni sempre più inaccettabili vogliamo costruire un nuovo grande noi a partire dalla nostra parzialità che viva dell´indignazione, della moltepliticità e della ricchezza del nostro mondo, quello dell 99% globale.

Ieri a Bologna, in una splendida giornata di lotta durata da mattina a notte, il corteo universitario OccupyUnibo Parade ha dato vita all´occupazione della facoltà di Lettere e Filosofia. Da qui salutiamo tutti i percorsi che si stanno costruendo nelle altre università italiane e costruiremo la giornata transnazionale di lotta del mondo della formazione del 17 Novembre.

#OccupyUniversity #Occupythe world

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