“Non vogliamo pagare la vostra crisi”


In tutta Europa scioperi e manifestazioni contro i tagli e le misure di austerità alla vigiglia del vertice dell’Unione Europea che prevede pesantissime misure anticrisi e piani di austerità applicati in quasi tutti i paesi europei.

16 dicembre 2010 - 10:18

GRECIA 15/12/2010 – Oltre allo sciopero, ci sono state diverse manifestazioni a cui hanno partecipato decine di migliaia di persone, ad Atene durante i cortei ci sono stati pesanti scontri. I manifestanti si sono diretti verso il Parlamento e le forze dell’ordine hanno fatto uso di gas lacrimogeni, mentre i dimostranti hanno lanciato pietre e diverse bottiglie molotov. Alcune auto sono state incendiate. Un ex ministro del precedente governo di centro-destra è stato picchiato da dimostranti fuori dal parlamento accusandolo di essere venduto. La Banca centrale è stata colorata con vernice rossa come pure i pannelli di legno messi dai commercianti a protezione dei loro negozi.
> Leggi: Atene / Sciopero generale: centomila in piazza, attaccati Ministero delle Finanze e sindacato socialista [foto+video]
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FRANCIA 15/12/2010 – In migliaia hanno manifestato a Parigi davanti al ministero delle finanze dove è stata srotolata una enorme banconota da 500 euro colpita dalla bandiera europea.
Nella stessa giornata, la Torre Eiffel è rimasta chiusa al pubblico a causa di uno sciopero proclamato dai dipendenti. In particolare, i lavoratori del celebre monumento, si “lamentano da diversi mesi del malessere” in seno alla Sete, la società che gestisce la Torre. I dipendenti sono mobilitati contro le “pressioni psicologiche, una politica manageriale ansiogena, e una direzione sorda alle proteste dei dipendenti”.

BELGIO 15/12/2010 – A Bruxelles i sindacati hanno protestato davanti alla sede della Commissione europea formando una «cintura umana» che ha voluto evidenziare il cappio che l’austerità impone all’Europa. Mscherati da Dracula «il banchiere-vampiro» alcuni manifestanti hanno accolto i giornalisti presenti urlando «Sono Vlad il banchiere, succhio il sangue dei lavoratori».

LUSSEMBURGO 15/12/2010 – A Lussemburgo, un migliaio di persone hanno manifestato vicino all’ufficio di Jean Claude Juncker, primo ministro e presidente dell’Eurogruppo.

REPUBBLICA CECA 15/12/2010 – A Praga, i vigili del fuoco hanno manifestato in città contro misure anticrisi varate dal governo, incluso un abbassamento dei loro stipendi.

IRLANDA 15/12/2010 – A Dublino la sinistra antagonista ha manifestato in piazza «contro il piano di austerità imposto dall’Ue e dal Fmi, in cambio del prestito da 85 miliardi di euro elargito ad ottobre a Dublino».

SAN MARINO 14/12/2010 – Durante lo sciopero, indetto dalla Centrale Sindacale Unitaria per tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori di molti settori senza contratto, un gruppo di manifestanti ha sfondato il cordone delle forze di polizia che stava a difesa del Palazzo del Consiglio Grande. Altri manifestanti, invece, hanno lanciato contro la massima sede delle Istituzioni delle uova marce. Sono intervenute anche le forze antisommossa.

Se il vento della rivolta ha soffiato fino alle pendici del Monte Titano, significa che lavoratori, precari e studenti non ci stanno più a farsi rubare il futuro e rispondono a “muso duro”.

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