“Non spegnamo le luci del serale”


I tagli del Governo alla pubblica instruzione si fanno sentire anche sulle scuole serali, taglio di organico, accorpamenti di classe e entro il 2011 chiusura dei corsi che veranno sotituiti da un centro provinciale di formazione, con ulteriore riduzione drastica del servizio in un settore che per molti lavoratori, soprattutto migranti, resta l’unico canale per ottenere dei titoli di studio riconosciuti. Riceviamo e pubblichiamo l’appello di alcuni insegnanti e studenti della scuola serale Aldini-Valeriani di Bologna.

12 novembre 2009 - 11:31

Non spegnere le luci del serale

Appello promosso da un gruppo di insegnanti e studenti della scuola serale dell’Aldini Valeriani.

Scriviamo queste righe per denunciare la situazione esistente nei corsi serali di tante scuole pubbliche secondarie superiori: in conseguenza dei tagli alla pubblica istruzione decisi dal governo diversi docenti hanno perso l’incarico e varie sezioni sono state accorpate per dar vita a classi composte da 32 o persino 36 studenti nelle quali le volontà di insegnare e di apprendere sono vanificate dall’impossibilità di creare l’interazione necessaria per l’acquisizione critica del sapere.

In secondo luogo a seguito della decisione del Ministero della pubblica istruzione di anticipare il termine per l’iscrizione al 28 febbraio molte persone, non prontamente informate, sono rimaste escluse. L’iscrizione ad un corso serale non si presta ad essere programmata con largo anticipo perché condizionata dagli orari di lavoro e dagli impegni familiari che possono cambiare anche nel giro di pochi mesi.

Con queste misure si sono lesi il diritto al lavoro di diversi insegnanti, ricacciati dalla già magra condizione di precari a quella di disoccupati, e quello allo studio di lavoratori che la sera rinunciano alla loro vita privata per frequentare la scuola.

Ridurre l’offerta dei corsi serali significa in particolare privare gli stranieri di una formazione culturale che ne favorisca l’inclusione nella società italiana e gli altri adulti di competenze utili a svolgere un lavoro qualificato o a trovarne uno: quest’anno diversi licenziati hanno fatto domanda d’iscrizione ma la loro richiesta è stata respinta per mancanza di posti.

Per il futuro le prospettive sono persino peggiori: secondo la riforma appena approvata, dal 2011 le scuole serali saranno smantellate e sostituite dai Centri permanenti di formazione degli adulti. E’ previsto che ogni provincia ne abbia non più di uno. I corsi delle scuole superiori saranno accorpati e non supereranno i tre anni. Le ore di lezione saranno 400, mentre quelle attuali sono circa 1000. Vi sarà un solo docente di ruolo ogni 120 studenti. Gli altri saranno assunti con contratti a tempo determinato.

Desideriamo che i cittadini siano a conoscenza di questa situazione e li invitiamo a sottoscrivere il nostro appello con il quale chiediamo l’estensione del termine per le iscrizioni al 30 settembre, il ripristino delle classi soppresse e la conferma delle scuole serali oggi esistenti.

Chi vuole firmare questo appello può inviare un messaggio col suo nome all’indirizzo

<salviamoilserale@gmail.com>

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