“Noi non siamo d’Accordo! Contro un’esistenza a punti, sit-in davanti al CTP Besta”


La rete delle scuole di italiano per migranti di Bologna lancia un presidio sabato 12 febbraio’010 alle 8,30 in viale Aldo Moro contro il pacchetto sicurezza nel giorno di avvio dei test di italiano per migranti.

07 febbraio 2011 - 16:12

Sabato 12 febbraio presso il CTP “Besta” di Bologna cominciano i test di italiano per i cittadini stranieri che richiedono il permesso di soggiorno di lungo periodo. La Rete delle scuole di italiano per migranti organizza un sit-in di protesta contro le misure di questo governo in materia di immigrazione.

Respingiamo l’Accordo di Integrazione previsto dal Pacchetto Sicurezza, che introduce un sistema di prove e crediti ai fini dell’ottenimento del permesso di soggiorno, ponendo ulteriori vincoli e ostacoli al diritto di soggiorno;

Respingiamo l’idea che la lingua italiana, che insegniamo gratuitamente nelle nostre scuole a centinaia di migranti, divenga un requisito per l’accesso ai diritti piuttosto che un diritto da garantire attraverso specifiche politiche culturali e di inclusione;

Respingiamo il fatto che l’apprendimento dell’italiano diventi un vincolo propedeutico ai diritti delle persone, sconvolgendo la nostra idea di conoscenza della lingua e creando un odioso legame di causalità con il reato di clandestinità, che riteniamo illegittimo e a cui ci opponiamo concretamente aprendo le nostre scuole anche a chi non ha il permesso di soggiorno;

Respingiamo ogni ipotesi di trasformazione dei centri del sapere, dell’incontro e della condivisione in centri per il controllo, votati all’accertamento di competenze funzionali al mantenimento di diritti raggiunti attraverso sacrifici e pagando prezzi altissimi;

Denunciamo la mancanza di un piano nazionale di politiche di integrazione e di un piano per l’apprendimento e l’insegnamento dell’italiano L2 rivolto ad adulti extracomunitari e dotato di risorse e strutture adeguate;

Denunciamo la mancanza di un coerente programma di formazione rivolto agli operatori delle amministrazioni pubbliche, in primis Questura e Prefettura, sulle problematiche migratorie: su doveri, diritti e procedure formali su cui troppo spesso si riscontra una scarsa conoscenza da parte dei soggetti “competenti” e una difformità di giudizio da città a città, da regione a regione;

Chiediamo infine ai CTP della provincia di Bologna di rigettare l’Accordo, come è già stato fatto dai Ctp della regione Piemonte con la campagna “Per non essere complici”

Invitiamo tutte e tutti con noi

Sabato 12 febbraio, ore 8.30, Viale Aldo Moro 31, Bologna

Rete Scuole di Italiano per Migranti di Bologna


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