No Gelmini: la protesta nella penisola


Occupato il Colosseo, la Mole Antonelliana e la Torre di Pisa. Blocchi del traffico stradale, ferroviario, portuale e perfino aereo (ieri, Pisa). Sulle orme della Francia?

25 novembre 2010 - 20:38

> Milano.

Occupata l’Agenzia delle Entrate. Violente cariche presso Piazzale Loreto: la Polizia dentro gli ingressi del metrò. Bloccato il traffico.

Corteo di studenti medi e universitari decisi a dare il loro contributo per bloccare la riforma Gelmini, che oggi ha iniziato il suo iter al Senato, ed esprimere la solidarietà agli studenti romani caricati ieri proprio mentre protestavano davanti al Senato.
Sul loro percorso, in via Manin, hanno incrociato la direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate e hanno deciso di mandare un messaggio a Tremonti e alla suo politica di tagli alla scuola e alla ricerca.
Gli studenti sono entrati e saliti al primo piano hanno calato uno striscione, mentre i loro compagni fuori bersagliavano la facciata con uova e vernice.
Il corteo è proseguito raggiungendo p.za Oberdan, dove si riferisce la polizia abbia caricato per impedire agli studenti di raggiungere la stazione ferroviaria di Lambrate. I manifestanti, un migliaio in quel momento secondo stime dirette, hanno cambiato repentinamente il loro tragitto puntando sul Politecnico.
Una volta arrivati in ateneo, sono entrati in ala dello stesso attraversandola velocemente e incitando rumorosamente gli altri studenti ad unirsi al corteo.
Forti dell’aumento di numero, avvenuto grazie al blitz con il quale hanno beffato la polizia che li aveva caricati, il corteo riparte in direzione Piazzale Loreto, occupando la corsia centrale di Viale Gran Sasso.
Arrivati in piazza, hanno trovato ad aspettarli la Celere e Carabinieri che, evidentemente turbati da quanto successo, li hanno caricati di nuovo e selvaggiamente, con inseguimenti sulle scale della stazione della metropolitana e sui binari dei tram.
Si riferisce di due studenti rimasti feriti in seguito alle cariche. I manifestanti hanno poi improvvisato un sit-in nell’incrocio adiacente, bloccando il traffico per alcune decine di minuti.
Infine, il corteo è ripartito diregendosi verso la Facoltà di Fisica.

> Firenze.
Intervenuti a contestare Daniela Santanchè invitata a parlare all’università, gli studenti subiscono violentissime cariche da parte della polizia. Almeno 5 contusi, 1 ferito tra i ragazzi.

Questa mattina alcune centinaia di studenti erano presenti fina dalle prime ore a presidiare la Facoltà di Scienze Sociali, dove si sarebbe dovuto tenere un incontro promosso dai giovani militanti del Pdl con Daniele Santanchè sul tema dell’immigrazione.
La prima carica da parte della polizia è avvenuta quasi immediatamente, alle ore 11. Il presidio non si è scomposto ed ha subito a ripetizione un’altra violentissima carica, nella quale è rimasto ferito uno studente, sanguinante dalla fronte. Il presidio è continuato al grido di “Vergogna, Vergogna!”.
Successivamente, i ragazzi si sono mossi in corteo andando a bloccare i viali e mandando in tilt il traffico citttadino.
Il bilancio dei feriti alla fine dell’inziativa è di almeno 5 studenti contusi, di cui solo uno, per fortuna, recatosi al pronto soccorso per ferite aperte al volto dove ha ricevuto una prognosi di tre giorni.

> Pisa.
Giornata storica: occupata la Torre pendente e corteo sui binari della ferrovia.

Nuova grande giornata di mobilitazione a Pisa: dopo aver occupato ieri in ordine il traffico stradale, la stazione ferroviaria, l’aereoporto – riuscendo ad arrivare in migliaia fin sulle piste di decollo e riempiendo completamente la zona passeggeri, con il traffico aereo bloccato e numerosi voli in partenza ritardati, mentre quelli in arrivo sono stati dirottati su altri scali – e 7 Facoltà, oltre a numerose scuole superiori, gli studenti pisani hanno oggi preso possesso del simbolo vero della città.
In mattinata occupati prima il tetto della Sapienza, facoltà di Astronomia e poi la Torre Guelfa, sempre appartenente al complesso, da parte di un gruppo di ricercatori e dottorandi che hanno calato uno striscione che invita a “Ritiratelo!No al Ddl Gelmini Si alla ricerca!”.
Gli studenti, invece, sono partiti in corteo verso le 12. Corteo che ha letteralmente invaso Piazza dei Miracoli con i colori e i rumori della protesta. Qui un gruppo di circa venti ragazzi è salito sulla cima della Torre pendente, simbolo del turismo e anche dell’Italia all’estero, da cui è stato srotolato uno strisicone: “No alla riforma. General Strike”. Un “No” Mondiale alla Riforma Gelmini.
Dopo circa un’ora, gli studenti inscenano una scritta coreografica utilizzando i loro corpi per terra “No DDL”.
Termina dopo quasi tre ore il blitz sulla Torre pendente, gli studenti sono scesi senza essere identificati grazie al cordone “di sicurezza” approntato dai compagni sotto. Il corteo riparte.
Passando di fronte alla Scuola Medica, uno spezzone entra e lancia un’assemblea per l’occupazione.Il corteo raggiunge poi la stazione ferroviaria di San Rossore, bloccando i binari e dirigendosi poi a piedi attraverso di essi fino alla stazione Centrale. Qui, dopo alcuni minuti, ripartono in corteo verso il centro e le facoltà occupate dove si terranno le assemblee.

> Torino.
Occupata la Mole Antonelliana e la stazione di Porta Susa. Scontri in mattinata davanti alla Regione.

A Torino prosegue l’occupazione del tetto di Palazzo Nuovo, polo delle facoltà umanistiche.
In mattinata, i cortei spontanei partiti da diverse università occupate (Palazzo Nuovo, appunto, la Facoltà di Chimica e Fisica e il Politecnico) si sono riuniti nei pressi di Piazza Castello.
Tensione davanti alla Giunta regionale del Piemonte, in cui un gruppo di ragazzi ha tentato di entrare nel palazzo ed è stato respinto dalle forze dell’ordine. Lanci di uova e fumogeni contro il palazzo.
Un altro corteo, di circa un migliaio di persone si è poi diretto alla Mole Antonelliana, in cui gli studenti sono entrati occupandola e affiggendo degli striscioni, per circa un’ora.
Nel frattempo l’altro corteo, partito da Palazzo Nuovo e passato per la Regione Piemonte, ha raggiunto la stazione di Porta Susa dove ha bloccato i binari anche qui per circa un’ora.

> Palermo.
In migliaia bloccano la stazione e il porto.

A Palermo cortei spontanei, sit-in e altre azioni varie hanno letteralmente invaso la città: si parla di 15.000 manifestanti scesi in strada quest’oggi per protestare contro il Ddl Gelmini.
Studenti medi, licei, università, decine le iniziative sparse ovunque. Occupato l’edifico di Biologia cellulare, studenti sul tetto di Scienze Politiche in via Maqueda.
Sempre in mattinata, un corteo di studenti medi, liceali e istituti tecnici, è riuscito a bloccare il porto: la polizia, sotto la pressione dei maniifestanti, è stata costretta a chiudere l’ingresso.
Un altro corteo nel frattempo occupava per un’ora la stazione Centrale. Ancora, sotto il Provveditorato agli Studi, punto di concentramento iniziale della protesta, slogan e striscioni contro il Governo e contro la riforma: “I soldi dell’istruzione esplodono in Afghanistan”.

> Roma.
Occupato il Colosseo. Blindati i palazzi del potere

Migliaia di persone sono scese in strada anche a ROma, portando alla militarizzazione del centro: Palazzo Grazioli, residenza privata del premier, è blindata dalle forze dell’ordine. Gli studenti percorrono in centro, altri si trovano già sotto la Camera. Dopo essersi ricongiunti, il corteo ingrossato riparte.
All’altezza dei Fori Imperiali, la svolta puntando il Colosseo. In migliaia entrano fin sul primo anello del monumento simbolo di Roma. Esposti striscioni contro la riforma e contro il governo. Anche qui la protesta in diretta mondiale.

> Napoli

Gli studenti hanno prima occupato l’Orientale e poi partiti in corteo per le vie cittadine bloccando il traffico in vari punti della città. Azioni sparse con il deposito di alcuni sacchi di rifiuti in punti simbolici.

IERI

Nel tentativo di dar conto delle innumerevoli proteste messe in campo contro la riforma Gelmini, parliamo anche di quello che è avvenuto ieri a Padova.

> Padova.
Ieri: Blocco in stazione e poi in tutta la città. Cariche nei pressi della tangenziale.

Ieri il corteo partito dalla Facoltà di Scienze Politiche occupata il giorno precedente ha raggiunto la stazione con l’intento di bloccare il traffico ferroviario, pratica ormai consolidata della mobilitazione, ma ha trovato un imponente schieramento di forze dell’ordine ad attenderlo.
Dopo aver occupato per mezz’ora l’ingresso della stazione, il presidio si è trasformato in corteo selvaggio che ha bloccato, durante tutta la giornata, gli snodi principali del traffico dellla città.
Nel tentativo di raggiungere la tangenziale gli studenti si sono imbattuti in un blocco di forze dell’ordine che li hanno caricati duramente. Ma gli studenti non si sono dati per vinti e hanno ripreso la marcia in direzione della Specola, la torre dell’osservatorio di Astronomia, sulla quale alcuni docenti e ricercatori erano montati per appendere uno striscione e dare vita ad un’altra iniziativa di protesta.
I manifestanti sono, infine, tornati a Scienze Politiche dove si è tenuta un’assemblea.

d.g.

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