No all’iniziativa di Forza Nuova al Santo Stefano


Neofascisti nella sala civica a parlare di cittadinanza. Tpo: “Inaccettabile, tutt@ in piazza e in movimento”. Il Circolo Anarchico Berneri di Porta S.Stefano convoca un’assemblea pubblica per mercoledì 29 febbraio alle 21. Prc: “Revocare la sala”

24 febbraio 2012 - 15:47

> I comunicati:

Un anno dopo i fascisti ci riprovano

Un anno dopo il tentativo di svolgere un’iniziativa nella sala del Baraccano da parte di CasaPound con la complicità del quartiere Santo Stefano – respinto dalla mobilitazione popolare antifascista – i fascisti di Forza Nuova questo 3 marzo tenteranno nella stessa sala un’iniziativa razzista e xenofoba in cui interverranno noti neonazisti. Come antifascisti e antifasciste non possiamo permettere che questo accada.
Per questo, inviatiamo tutti e tutte i compagni, gli abitanti e le realtà del quartiere e della città a partecipare ad un’assemblea pubblica, in cui decidere come articolare la risposta antifascista.
L’assemblea si terrà mercoledì 29 febbraio alle 21:00 presso il Circolo Anarchico C. Berneri, piazza di Porta Santo Stefano, 1

Gli anarchici e le anarchiche del Circolo Berneri

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Ai fratelli e alle sorelle di sempre, ai cittadini e alle cittadine di Bologna, ai lavoratori e alle lavoratici, ai precar@, alle associazioni, agli studenti e alle studentesse, a tutt@. Uniti contro il nazismo.

Una città intera contro sette.

Apprendiamo stamani dai giornali dell’iniziativa lanciata dai fascisti di Forza Nuova, a tema la negazione dei diritti di cittadinanza agli stranieri, in programma sabato 3 Marzo alla Sala dell’Angelo del Quartiere Santo Stefano.

Non è un problema di rossi contro neri. E’ qualcosa di molto peggio. Queste destre sono pericolose per la nostra società, ancora più in questo contesto di crisi globale: l’odio è una risposta che rende ancora più abominevole la crisi. Nuove forme di gestione autoritaria della crisi sono dietro l’angolo. Basta gurdare alla situazione ungherese o alla Germania e alla Francia dove questi modelli di destra machista, xenofoba, razzista trovano sempre più consenso. Ma non ci serve andare troppo lontano, la Lega Nord, partito fino a pochi mesi fa di governo, ha fatto del razzismo, dell’odio verso i più deboli una politica istituzionale e su questo ha raccolto consensi. L’uscita a destra dalla crisi è un incubo reale.

E’ inaccettabile che questa città e le sue istituzioni permettano che possa svolgersi, per di più in una sala pubblica, un convegno come questo. Chi lo organizza e vi partecipa fa dell’odio, della violenza, degli agguati e dell’ intolleranza una ragione di vita. Chi è invitato è un rappresentante di una casa editrice che pubblica e condivide contenuti di testi nazisti. Noi non ci stiamo.

Solo pochi anni fa altri pericolosi fascisti avevano intenzione di tenere un convegno in una sala dello stesso quartiere, ma la Bologna democratica ha saputo impedirlo mettendo all’angolo questi individui. Ma questo, oggi, non è per nulla scontato. E’ importante che tutti, movimenti, sindacati, associazioni, amministratori, uomini e donne di Bologna quel giorno riempiano le strade per fare un percorso diverso di uscita dalla crisi, che parli di più diritti per tutt@,
di reddito di cittadinanza, di città che sappiano essere solidali e accoglienti. Una città di tutt@ e per tutt@. Una città che ama e che non odia, che sogna e che si oppone al nazismo.

Nulla di ideologico, Firenze è dietro l’angolo…

Tutt@ in piazza e in movimento. Noi ci siamo.

cs Tpo

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Abbiamo appreso in queste ore che ai neofascisti di Forza Nuova è stata concessa la Sala Dell’Angelo, una sala comunale, per un’iniziativa sul diritto di cittadinanza, di cui già immaginiamo i contenuti.
E’ raccapricciante che ad una forza razzista e xenofoba venga assegnata una sala pubblica della città di Bologna, medaglia d’oro per la Resistenza.
Non meno di 20 giorni fa il PRC, i Giovani Comunisti e gli antifascisti bolognesi si erano riuniti in un presidio ed avevano sfilato nel centro di Bologna contro Forza Nuova, e i numeri avevano mostrato chiaramente da che parte sta la nostra città: qualche centinaio di antifascisti contro 5 militanti di estrema destra.
Oggi si ripropone la questione: da che parte sta la nostra città?
Riteniamo un fatto di inaudita gravità l’assegnazione di una sala ad una forza, la cui esistenza è in contrasto con la legge fondamentale dello Stato, la nostra Costituzione nata dalla Resistenza, che alla XII disposizione recita: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.
Inoltre, il regolamento comunale prevede che: “Le sale comunali non possono essere utilizzate per iniziative in contrasto con la legge o con lo Statuto…”
Facciamo quindi appello alle forze democratiche ed antifasciste presenti in Consiglio Comunale e nel Quartiere Santo Stefano affinchè venga immediatamente revocata la concessione della sala, avvenuta in netto contrasto con la Costituzione e con il regolamento di assegnazione delle sale comunali.

PRC



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