Nidi, comitato genitori e Usb irrompono a un convegno della provincia


«Abbiamo ribadito in quella sala che i nidi devono essere pubblici, potenziati e trasformati in un servizio educativo formativo, cioè scolastico a pieno titolo»

30 marzo 2011 - 17:57

> Il comunicato dell’Unione Sindacale di Base

Convegno regionale sui Nidi per l’infanzia al Savoia Hotel: blitz di lavoratori e genitori, “Giù le mani dal futuro dei nidi e dei bimbi”.

Questa mattina una delegazione di lavoratrici e lavoratori dei nidi, sostenute da USB e una rappresentanza del “Comitato genitori nidi e materne” hanno inscenato una protesta durante il convegno organizzato dalla Provincia di Bologna sul tema “Servizi educativi: per riflettere sul futuro”.

La protesta è iniziata al grido “il futuro è questo qua, nido pubblico e qualità”, con striscioni “giù le mani dal futuro dei nidi e dal futuro dei bimbi” e cartelli contro la chiusura dei nidi e licenziamento dei precari.

“Abbiamo distribuito un volantino ai partecipanti, per lo più addetti ai lavori (pedagogisti, dirigenti del settore) e politici sulle nostre ragioni contro la privatizzazione dei nidi comunali” comunica Vilma Fabbiani della USB.

“Ci siamo trovati di fronte al solito convegno, in cui i politici di turno si affannavano a giustificare lo smantellamento dei servizi educativi pubblici, l’affidamento alle cooperative e l’intervento dei privati, incolpando – sottolinea Vilma Fabbiani – l’attuale governo per i mancati trasferimenti di risorse agli enti locali”.

“Noi sappiamo bene – denuncia Fabbiani – che il processo di privatizzazione dei servizi educativi è iniziato da anni, promosso da tutte le giunte che si sono susseguite, di destra o sinistra che fossero” sempre per Fabbiani “Oggi stiamo assistendo all’accelerazione di quel processo, allo smantellamento dei servizi pubblici a gestione diretta ed una distruzione del Welfare cittadino”.

“Abbiamo ribadito in quella sala che i nidi devono essere pubblici, potenziati e trasformati in un servizio educativo formativo, cioè scolastico a pieno titolo” conclude la rappresentante sindacale della USB.

La protesta si è conclusa alle 10.30 con l’abbandono della da parte da parte di lavoratrici e genitori, lasciando gli addetti ai lavori alle loro discussioni già note.

USB Bologna

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