Nidi, Cancellieri: “Se avessimo riflettuto un attimo…”


Il commissario lo ammette candidamente: ha varato un provvedimento palesamente razzista senza neanche prendersi il disturbo di pensarci su.

14 aprile 2010 - 20:38

“Marcia indietro no, ma sicuramente se avessimo riflettuto un attimo prima avremmo evitato tanto polverone”. Risponde cosi’ il commissario Anna Maria Cancellieri a chi le domanda se sull’obbligo di esibire il permesso di soggiorno per le iscrizioni ai nidi ci sia stato effettivamente un dietrofront del Comune.

Una risposta che la dice lunga sulla sensibilità che il commissario dimostra di avere nei confronti della vita dei migranti, per di più bambini. “Se avessimo riflettutto un attimo” sta a significare che Cancellieri, insieme ai suoi subcommissari, ha preso una decisione razzista come quella in questione senza neanche prendersi il disturbo di pensare. Senza neanche riflettere “un attimo” si escludono i bambini dal nido perchè i loro genitori sono stranieri, si condannano le famiglie a pagare la crisi anche così, si spinge all’autodenuncia di chi non ha il permesso di soggiorno e rischia prima il Cie poi l’espulsione. Probabilmente le notizie di questi giorni avranno spinto molti migranti, per paura, a rinunciare comunque alla domanda di iscrizione. Per loro, evidentemente, il dietrofront del Comune non serve a nulla. In fondo, però, questo è solo un altro trascurabile aspetto del “polverone”, almeno per ministri leghisti e commissari (nominati da ministri leghisti).

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