Lo sconto sul treno non è eversivo


Il Gup: non luogo a procedere rispetto all’ipotesi di resistenza a fine di eversione per gli antagonisti che si scontrarono con la polizia in stazione, la notte tra il 5 e il 6 novembre 2004.

24 novembre 2009 - 17:34

varie-letizia-2180E’ caduta oggi dopo cinque anni l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, accompagnata dall’aggravante eversiva, sostenuta dall’allora procuratore aggiunto Paolo Giovagnoli a carico di dodici attivisti di movimento. E’ stata infatti accolta la richiesta dell’avvocato difensore, condivisa dal pm, di non procedere rispetto all’ipotesi di rinvio a giudizio per un episodio del 2004.

Ovvero i tafferugli occorsi tra gli antagonisti, che stavano protestando per potere viaggiare a prezzo ridotto in treno per raggiungere  Roma in occasione della street parade del precariato sociale, e le forze di  polizia,  intervenute benchè – come ha riconosciuto il Gup – non fosse compito loro impedire l’accesso ai treni.  Per l’ennesima volta si rivela inconsistente l’impianto accusatorio dell’ex pm dell’eversione.

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