Napoli / Perquisizioni e fermi a Officina99 [audio+comunicato]


In commissariato anche sei attivisti dello storico centro sociale napoletano, che ospita anche RadioLina e la telestreet InsuTv

16 settembre 2010 - 17:44

Secondo quanto riportato sul sito dell’emittente romana Radio Onda Rossa, stamattina la Guardia di Finanza ha fatto irruzione nello storico centro sociale napoletano Officina99, occupato dal 1991, mentre erano in corso  iniziative nell’ambito dell’XI edizione di «Adunata Sediziosa», festival dell’autorganizzazione dell’antagonismo campano. «Alcune piante di erba sono state il pretesto per fermare e portare in commissariato 6 persone che erano presenti nel CS», riporta Onda Rossa. Un successivo aggiornamento specifica che le perquisizioni hanno riguardato anche RadioLina e la telestreet InsuTv e che si è tenuto un presidio per chiedere l’immediata liberazione dei fermati.

> Il comuicato del csoa Officina 99

La destra comincia la sua campagna elettorale suonando una cover vecchissima: quei “drogati dei centri sociali”….! Con un’operazione palesemente telecomandata e una giornalista de il Roma “Embedded”, intorno alle 12 di oggi alcuni personaggi in borghese poi qualificatisi come appartenenti alla guardia di Finanza sono entrati all’interno del Csoa Officina 99 di Via Gianturco per verificare sulla base di “segnalazioni ricevute” la presenza di piante di Canapa. Guarda caso il giorno dell’avvio della festa annuale in strada, probabilmente per avere piu pubblicità…

Dopo una lunga perquisizione sono state sequestrate alcune piante presenti sul terrazzo e identificate tutte le persone presenti dentro e fuori il centro sociale, che lavoravano alla preparazione della 1 giornata di “adunata Sediziosa” XI festa dell’autorganizzazione e dell’antagonismo campano. Le 7 persone impegnate con la cucina sono state addirittura portate nella caserma di via Gianturco perchè, a differenza di chi allestiva gli stands, era dentro il palazzo!! Un presidio con decine di attivisti si è immediatamente costituito fuori la caserma per chiederne l’immediato rilascio! Per gli avvocati sarebbe tragicomico se, in uno spazio sociale aperto a tutti, 6 persone impegnate nella cucina, si vedano assegnata qualche responsabilità particolare per delle piante trovate sul terrazzo. In un altro qualunque momento ne avrebbero trovate altre venti, di persone, o anche migliaia durante un’iniziativa come stasera.

Tutti sanno invece che da anni sul terrazzo del centro, del tutto pubbliche e visibili, ci sono alcune piante di canapa come simbolo e provocazione politica contro le leggi proibizioniste che continuano a fare morti e profitti per le organizzazioni mafiose. E’ politicamente e moralmente vergognoso che in una città come la nostra dove il proibizionismo consegna uin potere enorme alle narcomafie si facciano blitz farsa come questo a scopo di propaganda.

Il centro sociale che da anni ha un consolidato riconoscimento nel quartiere, che svolge in continuazione attività, corsi e serate, cui la cittadinanza riconosce un ruolo chiave nella salvaguardia ambientale dell’area, continua ad essere attaccato per una battaglia politica che continuerà a svolgere, contro una legge infame, la Fini-GIovanardi, che sta riempiendo le carceri di giovani consumatori senza risolvere i problemi e contro la demonizzaziuone della canapa che ha solo ragioni speculative.

A più tardi nuove info sulla situazione dei fermati.

Csoa Officina 99

> Ascolta le corrispondenze di Onda Rossa

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