Napoli / “I precari non sono rappresentabili da nessuno”


Comunicato diffuso al termine degli Stati Generali della Precarietà dello scorso weekend. Prossimo appuntamento l’incontro con le reti europee nell’Hubmeeting previsto a Milano il 31 marzo e primo aprile

20 marzo 2012 - 19:05

> Il comunicato:

NAPOLI 17 – 18 MARZO

Chiusa la quarta edizione degli Stati Generali della Precarietà

C.S.O.A Officina 99 – via Carlo di Tocco – Gianturco – Napoli

Chiusi i lavori della quarta edizione degli Stati Generali della Precarietà, due giorni di discussione serrata che hanno visto la partecipazione di decine di realtà italiane che cospirano nella precarietà da nord a sud da est a ovest.

Centrale l’esperienza e l’espansione dei Punti San Precario e degli sportelli di assistenza legale gratuita e delle realtà di connessione tra precari che si stanno diffondendo in molte città italiane e che da oggi lavoreranno e costruiranno percorsi congiunti e coordinati amplificando il messaggio che chi precarizza non può più dormire sonni tranquilli: le vertenze si possono aprire e si possono vincere come l’esperienza di questi anni dimostra.

Confermata la rivendicazione centrale del reddito di base incondizionato a tutti, inclusi i migranti, calcolato annualmente a partire dalla soglia di povertà. Il primo strumento per ridare dignità alla scelta del lavoro e all’uscita dal ricatto elemento fondante della precarietà.

Dalla precarietà e dai ricatti si esce anche attraverso l’abolizione di una legge sul lavoro fatta passare per legge sull’immigrazione: la Bossi_Fini va abolita insieme al contratto di soggiorno e ai CIE.

Un incontro nazionale che ha posto le basi per una costante presa di parola e di agire precario a tutto tondo: dalla quotidianità di vita nei territori alla comunicazione virale fino alla realizzazione a breve dello sciopero precario nella e contro la precarietà perché se qualcuno pensava che fosse stato accantonato si sbagliava di grosso.

Le dichiarazioni del governo, le dichiarazioni a base di pasta e pomodoro, i tavoli per la riforma del mercato del lavoro stanno a dimostrare che non c’è intenzione politica – ne da parte del governo ne da parte dei sindacati – di affrontare laicamente e modernamente la precarietà a conferma che i precari non sono rappresentabili da nessuno.

Da qui è evidente che gli Stati Generali rispediscono al mittente il pacco Monti/Fornero e rilanciano la primavera precaria a partire dal weekend milanese del 31 marzo e primo aprile dell’ Hub-Meeting incontro delle reti europei per la costruzione della primavera precaria.

Non ultimo, Gli Stati Generali esprimono piena solidarietà nei confronti dei Precari Bros, fatti oggetto nei giorni scorsi di perquisizioni da parte della polizia di stato e della magistratura. E’ questo l’ultimo degli atti di intimidazione e repressione della libera espressione del dissenso e delle lotte che animano i territori a partire dalla Val di Susa, passando per le recenti condanne di Roma.

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