Musica, cultura e riappropriazione in zona universitaria: 28 denunciati


Nel mirino due serate in via Zamboni e dintorni organizzate dal Cua. Al solito, l’aggregazione musicale e culturale dal basso viene derubricata a questione di ordine pubblico.

23 maggio 2011 - 12:54

Ventotto persone, tra cui diversi attivisti del Collettivo Universitario Autonomo, sono stati denunciati per manifestazione non preavvisata e disturbo della quiete pubblica e colpiti da sanzioni amministrative per l’occupazione del suono pubblico, il rumore, la somministrazione di bevende.

A suscitare tali attenzioni da parte della Questura bolognese le iniziative in via Zamboni e Piazza Scaravilli nell’ambito di “Brain runner“, la tre giorni di “cultura, musica e riappropriazione”  che la settimana scorsa ha portato nelle strade della zona universitaria, oltre a dibattiti sul “futuro di piazza Verdi” e incontri come quello con lo scrittore milanese Marco Philopat, il concerto degli Statuto, tra i più noti gruppi ska italiani, e l’hip hop bolognese degli Arena 051

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