Culture / Motus: Antigone in Contest


Antigone in contest, il teatro politico dei Motus. La trilogia in tre serate a Teatri di Vita (23-25 marzo 2011), Bologna.

25 marzo 2011 - 22:08

“Devo prendere tempo prima di iniziare,

prendo il casco, metto il casco,

corro,

non devo partire troppo veloce”.

motus-antigone-1-300x225

Si apre così lo spettacolo sul mito di Antigone nell’interpretazione in tre incontri dei Motus, la compagnia diretta da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, dedicata al giovane anarchico ucciso due anni fa dalla polizia greca.

Da mercoledi 23 a venerdi 25 marzo a Teatri di Vita, Antigone in Contest, tre diversi spettacoli, una sola protagonista: Antigone. Tre incontri illuminanti con il mito per una sola visione politica, sempre più stringente e attuale. Tracce e frammenti della contemporaneità, innestati sulla storia raccontata da Sofocle. L’Antigone nel suo mito racchiude infatti un’analisi deflagrante delle dinamiche che sono alla base dell’eterno contrasto tra la morale umana e la ragion di stato, la prima rappresentata dalle nuove generazioni, la seconda da coloro che non essendo più giovani non possono far altro che difendere il proprio potere usando la legge come arma di sopruso, utile per far tacere le ribellioni del pensiero e dei popoli.

Tre contest, cioè “combattimenti” verbali tra l’eroina di Sofocle e un interlocutore. Due blocchi di sedie, uno di fronte all’altro in un’impostazione dello spazio scenico (e drammaturgico) volutamente speculare, con le due platee al centro della sala, l’una a guardare l’altra: il pubblico trasformato nel coro silente della rappresentazione, come nell’antica tradizione del teatro greco, costretto a porsi quesiti, emozionarsi, liberarsi delle proprie passioni.

Tre serate di teatro politico, che scuotono nel profondo le convinzioni e impongono scelte, spettacoli nati all’ombra della morte dell’anarchico quindicenne Alexandros-Andreas Grigoropoulos, ucciso il 6 dicembre 2008 ad Atene da “una pallottola vagante” della polizia… Un nuovo Polinice?contest2fotomedium127026658

Protagonista Silvia Calderoni, premio Ubu per il 2009 come miglior attrice under 30, affiancata di volta in volta da Benno Steinegger (in “Let the sunshine in”), Vladimir Aleksic (“Too late!”) e Gabriella Rusticali (“Iovadovia”).

Mercoledì 23 marzo ore 21

LET THE SUNSHINE IN è il primo contest, nato nelle officine grandi riparazioni di Torino, in cui due soli attori-autori, Silvia Calderoni e Benno Steinegger, si fronteggiano e, nella totale solitudine di coppia, tentano di “rappresentare” (Antigone e Polinice), (Eteocle e Polinice), (Ismene e Antigone): fratelli-personaggi volutamente posti fra parentesi come pretesti mitopoietici.

Giovedì 24 marzo ore 21

TOO LATE! è il secondo contest concepito per la Cavallerizza di Torino dove Silvia/Antigone/Emone (Silvia Calderoni) si confronta con Vladimir/Creonte (Vladimir Aleksic), secondo un crudo meccanismo di esposizioni e sfide che amplificano, in modo subdolo, i giochi di potere fra padri e figli, ma anche quelli dei “Nuovi Dittatori” d’oggi, che, nascosti dietro alle retoriche del “benessere” e del successo a tutti i costi, tentano di ammaestrare anche i dichiarati disobbedienti. Subito dopo lo spettacolo è previsto un incontro con Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, condotto da Stefano Casi, a proposito dell’intero progetto e del libro di recente pubblicazione “Motus 991_011” (NdA Press), che raccoglie le parole dei fondatori della compagnia: dichiarazioni, programmi di sala e interviste “disperse” nei vent’anni di attività dei Motus.

Venerdi 25 marzo ore 21

IOVADOVIA è il terzo contest che conclude la trilogia con un confronto che nella tragedia non esiste, quello tra Antigone e Tiresia, che invece Liliana Cavani nel film I cannibali aveva visto fuggire e morire insieme. Tiresia è anche il ponte per ritrovare parole di un’altra Antigone, quella del Living Theatre, che torna con la presenza di Gabriella Rusticali come a indicare un filo rosso della necessità: rosso sangue, come quello di Alexis, ucciso a 15 anni ad Atene.

Il motore primo che spinge Motus in un viaggio avviatosi nel 1991, è da sempre una bruciante istanza di “realtà”. Animati da un motus, una necessità inderogabile al confronto con temi, conflitti, urgenze, ferite dell’attualità, secondo un’attitudine del tutto impura all’ascolto, si lavora per mescolanze di vari formati espressivi, dall’installazione, alla performance, al video. Io vivo nelle cose (appunti di viaggio da Rooms a Pasolini) è il titolo dell’ultimo libro dedicato alle commistioni fra linguaggio scenico e cinematografico. Il tema del viaggio, sia geografico che mentale, ricorre e accompagna, come preludio o studio, tutte le produzioni. E’ successo per Pasolini che li ha sospinti dai deserti africani alle periferie italiane, accade con il progetto X(Ics) Racconti crudeli della giovinezza che ha portato la compagnia in giro per l’Europa ad abitare a riflettere sulla giovinezza di oggi. Il viaggio prosegue nell’inseguimento-costruzione di una cartografia delle rivolte del contemporaneo, assumendo la figura di Antigone come metafora-guida di tutto il percorso Syrma Antigónes. Si è lavorato per tracce, frammenti, indizi lasciati sul terreno, sbriciolando per ricomporre in una drammaturgia originale, gli eventi tragici, secondo una scrittura impregnata delle biografie ed esperienze personali degli attori coinvolti nel progetto.pic.iovadovia


23-24-25 marzo 2011

TEATRI DI VITA

Centro Internazionale per le Arti della Scena

via Emilia Ponente 485 – 40132 Bologna – Italia

tel&fax +39.051.6199900

Biglietti

Spettacolo singolo intero: 19 euro

Spettacolo singolo ridotto (studenti meno di 35 anni, con badge universitario): 14 euro

Tre spettacoli intero: 40 euro

Tre spettacoli ridotto: 30 euro

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati