Modena / Questura blocca spezzone antagonista. Guernica denuncia minacce agli studenti


Momenti di tensione gratuita provocati dal comportamento della Questura.

06 maggio 2011 - 17:15

Le preoccupazioni della vigilia si sono prontamente tramutate in realtà. Lo spezzone organizzato dal collettivo Guernica all’interno del corteo della CGIL a Modena è stato fermato dalle forze dell’ordine al momento dell’ingresso in Piazza Grande, arrivo e luogo del comizio ufficiale del sindacato.

Gli agenti dell’ordine, inoltre, avrebbero nell’occasione minacciato, più o meno velatamente, diversi studenti anche minorenni che partecipavano alla manifestazione, come denuncia il collettivo Guernica in un comunicato diramato nel pomeriggio.

Minacce e provocazioni continuate anche dopo ingresso in piazza dello spezzone di “precari, migranti, studenti e lavoratori”, avvenuto con la mediazione degli stessi organizzatori della CGIL. I ragazzi del collettivo si sono visti fronteggiare da un nutrito cordone di poliziotti che hanno più volte alzato la tensione durante il comizio.

Ricostruendo la bella giornata di lotta, realizzata con “un corteo vivace e comunicativo che sin dalla partenza ha rimarcato la sua vicinanza alla lotta dei lavoratori, portando la pratica del blocco, come forma di protesta, dapprima alla stazione degli autobus e poi in largo Aldo Moro causando lunghe file di auto, che comunque hanno mostrato approvazione per i contenuti del corteo”, il collettivo Guernica chiede pubblicamente le ragioni di un divieto di ingresso nella piazza del comizio “visto che le preoccupazioni della vigilia sono state smentite dal corteo stesso”.

Un blocco deciso autonomamente dalla Questura di Modena, e sconfessato, nei fatti, dalla stessa CGIL che ha fatto da mediatrice per superarlo, che di fatto ha creato tensione laddove si svolgeva solo una vivace e colorata giornata di manifestazione.

d.g. 

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati