Milano, caricati gli antifascisti in Piazza Fontana. Fischi per Moratti e Formigoni


Diecimila sabato al corteo antifascista nel capoluogo lombardo, nel quarantesimo anniversario della strage fascista. Tremila in piazza anche a Firenze

13 dicembre 2009 - 02:38

> da Cantiere.org

Piazza Fontana Milano, 40 anni dalla strage fascista e di Stato. Abbiamo camminato con migliaia e migliaia di persone nel corteo partito da piazza Missori. Un corteo composto da molte realtà e molte persone scese in piazza per manifestare la memoria di quella strage e contro ogni tentativo di cambiare la verità storica, a partire da quella sull’omicidio di Pinelli. Centri sociali, collettivi di giovani, comitati territoriali, migranti e studenti, organizzazioni come partiti e sindacati : abbiamo manifestato attraverso le vie della città anche ribadendo la necessità di una memoria aTtiva, che ricordi il passato occupandosi di un presente caratterizzato da crisi e precarietà e una morsa autoritaria e xenofoba intollerabile. Questo corteo vivo, colorato e rumoroso ha attraversato Milano, fino all’incrocio tra via Larga e Largo dei Bersaglieri.  Proprio a questo punto infatti uno spettacolo indecente si è manifestato agli occhi di tutte le migliaia di persone del corteo : transenne, camionette, polizia e carabinieri in assetto antisommossa chiudevano ogni possibile accesso a Piazza Fontana. Piazza Fontana 40 anni dopo come un grande check point, piazza militarizzata con forze dell’ordine schierate ad impedire il passaggio di ogni persona. Un fatto vergognoso che ha alimentato il malcontento spontaneo di molte persone, fino a coinvolgere i diversi spezzoni del corteo e migliaia di persone a fermarsi davanti a questo spettacolo osceno. La decisione spontanea di non proseguire verso la piazza prevista come finale per questo corteo è stata una decisione presa spontaneamente, proprio per ribadire la totale inaccettabilità di un confine. Le migliaia di persone del corteo antifascista, antirazzista e di movimento avrebbero dovuto terminare il corteo in piazza Santo Stefano per poi confluire individualmente nella attigua piazza Fontana. Migliaia di persone, di ogni età, si sono fermate prima, alla vista di quella gratuita prova di forza e di polizia. Lo stupore ha presto lasciato spazio ad una determinata rabbia, la contestazione è stata generalizzata, e vincente. Scontri ci sono stati solo nei termini in cui polizia e carabinieri hanno provato a lanciare qualche carica e a elargire svariate manganellate. Il fronteggiamento, le manganellate non hanno spaventato le persone che hanno continuato ad assediare transenne e forza dell’ordine al grido di “via via la polizia”, “Milano città libera”, “questa piazza è antifascista”. Molte e molti, sopratutto meno giovani sono riusciti ad entrare in Piazza Fontana da altre vie, e hanno iniziato quindi ad assediare la polizia e i carabinieri dall’interno della piazza, a questo punto assediati e circondati polizia e carabinieri hanno dvouto farsi da parte, le transenne sono state spostate dalle persone e le migliaia di persone che erano rimaste fuori insieme a quelle che erano dentro la piazza hanno potuto riprendersi una parte di città, e con essa un pezzo di memoria che forse il Ministero degli Interni, Letizia Moratti, Riccardo De Corato &C pensavano di cancellare e ripulire proprio in occasione del 40ennale, attraverso una  vergognosa dimostrazione di forza pubblica. In realtà questa dimostrazione di forza è stata proprio la debolezza che ha fatto scattare l’indignazione e la ribellione, di centri sociali ma non solo, di giovani ma non solo. Migliaia di persone diverse sono state protagoniste di questa indignazione e ribellione, a dimostrazione che la Milano che ama la libertà non ci sta ad accettare tutto. Tantomeno i Moratti, Formigoni e Podesta che insieme ad altri hanno tentato di strumentalizzare Piazza Fontana, senza riuscirvi, costretti a dileguarsi in gran carriera dai fischi delle persone in piazza e dall’arrivo del corteo di movimento. Milano ama la libertà e ripudia razzismo, fascismo e omofobia, Ricordare Piazza Fontana oggi, riprendendosela, liberandola dai vergognosi tentativi di revisionismo storico, è stato un atto di liberazione, e il modo migliore per ricordare in questo 40ennale. Concludiamo questa giornata con una riflessione circa il ruolo dell’ANPI, per noi forza partigiana ed antifascista necessaria, chiediamo agli attuali dirigenti se hanno intenzione di reiniziare a ripudiare fascismo e razzismo, quindi fascisti e razzisti o se vogliono continuare a legittimarli organizzando per loro passerelle

> da SenzaSoste

Grande partecipazione al corteo regionale per i 40 anni dalla strage di piazza Fontana. Oltre 3000 persone hanno sfilato per le vie di Firenze per ricordare questo storico anniversario e per esprimere solidarietà a tutti gli arrestati e i perquisiti di questi ultimi mesi nella ex regione “rossa”. Da tutta la Toscana sono giunti compagni in piazza San Marco a Firenze in un corteo che ha toccato i punti nevralgici della città. Corteo molto numeroso e ricco di interventi che hanno espresso preoccupazione e rabbia per la svolta repressiva che sta colpendo gli antifascisti e i movimenti in Toscana. Una risposta forte ai recenti arresti fiorentini e ai 7 arrestati in seguito ai fatti di Pistoia dell’11 ottobre. La Toscana è sempre viva ed ha voglia di lottare. Questo corteo l’ha dimostrato.

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