“Migranti ai prati di Caprara? Ma c’è l’amianto”


Denuncia dell’Associazione esposti amianto e rischi per la salute (Aears) su una delle aree che dovrebbe accogliere i migranti in arrivo da Lampedusa.

12 aprile 2011 - 18:56

Un’enorme tettoia in cemento-amianto, con “due enormi falle e numerosi
altri buchi”. Si trova all’interno dei prati di Caprara, ovvero un’area (di proprietà dell’Esercito) che potrebbe essere destinata ad ospitare una parte di migranti provenienti dal nord Africa e che da Lampedusa sono stati trasferiti nella provincia di Bologna. La denuncia arriva dall’Associazione esposti amianto e rischi per la salute (Aears).

Molti mesi fa il Comune di Bologna “ha fatto sapere che lo stato attuale della tettoria doveva essere valutato dall’Ausl”, riferisce l’Aears. Cosa abbia valutato l’Ausl pero’ “non ci e’ dato sapere”, aggiunge l’associazione, sottolineando che “se le bonifiche in genere vengono condotte con lentezza esasperante, nel caso delle aree militari sono proprio un optional”.

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