Migliaia in piazza per la verità [foto]


In piazza trentadue anni dopo la strage fascista e di stato. Sfila anche Cancellieri, ma interviene solo in consiglio, tra vuote promesse di trasparenza e inopportuni richiami a superare le contrapposizioni.

02 agosto 2012 - 21:42

Quasi diecimila i manifestanti che hanno partecipato al corteo commemorativo della strage del 2 agosto 1980, che come ogni anno è partito da Piazza del Nettuno per raggiungere la Stazione percorrendo via Indipendenza.

Dietro al consueto striscione bianco “Bologna non dimentica”, altri che ricordavano la strage del treno 904 e dell’Italicus, i familiari delle vittime, i gonfaloni degli enti locali, delegazioni istituzionali e sindacali, uno spezzone di anarchici. Lo striscione portato in piazza da Usb: “Un solo taglio, il segreto di Stato”.

In rappresentanza del governo, ha partecipato al corteo Anna Maria Cancellieri, ministra dell’Interno ed ex commissario prefettizio a Palazzo D’Accursio. Non ha parlato dal palco di Piazza Medaglie d’Oro, dove ha comunque ricevuto qualche fischio quando è stata nominata, nel suo intervento, dal sindaco Virginio Merola.

Ha parlato invece al riparo da ogni possibile contestazione, prima del corteo, nell’aula del consiglio comunale. Oltre a ribadire, come molti altri rappresentanti dello Stato, negli anni, prima di lei, promesse di “fare un’opera di trasparenza su quegli anni”, non si è risparmiata di rispolverare la logora retorica della storia condivisa, per la quale l’anniversario della strage “non deve mai più essere un’occasione di divisione ideologica”. Parole, ci pare, poco appropriate al ricordo di un massacro voluto da massoni e settori dello Stato e operato da mani fasciste, in una città medaglia d’oro della resistenza.

> Leggi anche il nostro editoriale: “Chi è Stato? Nessuno!

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