Mettetevi in posa e “percepite” sicurezza


Nuove telecamere alle fermate di bus e taxi, al Pratello e in zona universitaria. Per l’assessore Saliera serve a dare una “percezione di sicurezza” in città. Ovvero: come a paure indotte si risponde con sicurezze virtuali.

13 novembre 2009 - 20:58

VideosorveglianzaBologna si appresta ad essere letteralmente ricoperta di telecamere. Non che quelle già installate siano poche, ma a quanto pare il Comune ha deciso di puntare sulla videosorveglianza per lanciare l’ennesima campagna sulla cosiddetta sicurezza. Mentre Atc e Lega nord litigano su quelle presenti sugli autobus (ben 422… ma alla Lega non bastano), pochi giorni fa il Comune ha annunciato nuove telecamere in via delle Moline, in via Belle Arti, in via Ugo Bassi e in via del Pratello: altri 23 occhi elettronici per la “sicurezza”, che porteranno a 323 quelle pubbliche esistenti in città. Oggi, però, l’assessore Saliera ha sfoderato l’ultima idea: videosorveglianza anche alle fermate dei bus e dei taxi. “Stiamo ragionando coi tassisti su alcune zone di attesa dei taxi o degli autobus, in modo da dare una percezione di sicurezza nella città”, ha detto Saliera.
Attenzione: percezione di sicurezza, non sicurezza. Se ne può dedurre, di conseguenza, che le zone in questione al momento non siano effettivamente “insicure” ma solo (eventualmente) percepite come tali. La realtà, però, evidentemente è diventata secondaria. L’importante, tanto per la Lega quanto per Pd e soci della sedicente sinistra, è sfruttare le paure indotte tra le persone per aumentare il livello di controllo sociale ed esclusione.
Non sorridere, non sei affatto su candid camera.

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