Mentre si inaugura l’alta velocità il treno “vero” è in ritardo


Mentre si inaugura l’alta velocità tra Bologna e Firenze, in stazione c’è chi aspetta treni in ritardo di 40 minuti. Fuori protestano i comitati contrari alla Tav.

05 dicembre 2009 - 18:19

freTra flash, gran sorrisi ed un commovente abbraccio tra i sindaci Delbono e Renzi è stata inaugurata l’alta velocità tra Bologna e Firenze, con il passaggio di un Frecciarossa speciale carico di dirigenti delle Ferrovie e istituzioni. Puntuale, il treno da inaugurazione: peccato che nel mondo reale le cose vadano e continuino ad andare diversamente.

Proprio mentre si celebrava il rito a suon di dichiarazioni su quanto l’alta velocità andrà incontro alle esigenze di mobilità dei cittadini, infatti, c’era chi nella stessa stazione aspettava un Eurostar in ritardo di 40 minuti. Un Eurostar, non un “povero” regionale per studenti e pendolari…

Intanto, poco lontano dai festeggiamenti, i comitati dei cittadini di Firenze e Bologna hanno ribadito con un presidio fuori dalla stazione le ragioni del proprio NO alla Tav.  A partire dai tempi “raddoppiati” (e “manca ancora, per l’estensione di 60 chilometri di tunnel, la galleria parallela di soccorso”) e dai costi: “5 miliardi e 205 milioni di euro”, per di piu’ “interamente pubblici” e con un aumento “del 400%” rispetto alle previsioni. Si continua elencando le “27 condanne per reati ambientali”, i “741 milioni e 279.000 euro” di danno erariale calcolato dai magistrati contabili e, tra le conseguenze ambientali: “Impattati cinque acquedotti, 73 sorgenti, 45 pozzi, 20 fiumi, torrenti e fossi, drenati non meno di 150 milioni di metri cubi di acqua”. Infine, in tema di sicurezza i comitati ricordano di aver inviato a Governo, Fs, enti locali e Vigili del fuoco “richieste di intervento o istanze formali di accesso ad aggiornamenti informativi sulle caratteristiche dei tunnel e delle discenderie in relazione alle esigenze di sicurezza, sui piani di emergenza, sulle dotazioni e sui piani di addestramento e formazione del personale volontario, sui risultati delle esercitazioni svolte altrove in condizioni analoghe, sullo stato e i programmi di manutenzione della viabilita’ di accesso e dei presi’di, sulle risorse stanziate”. Ma, conclude la nota del comitato, “nessuno ha risposto ad alcuna delle richieste trasmesse”.

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