“Meno male che si paga! L’annus horribilis dei servizi culturali bolognesi”


Sabato 26 marzo’011 dalle 16 presidio dei Bibliotecari necessari in piazza Galvani, che poi parteciperanno alla Take the Future Parade (alle 17 in piazza San Francesco).

24 marzo 2011 - 17:40

Il 2011 dei cittadini bolognesi, iniziato con la chiusura di Sala Borsa al lunedì e continuato con la reintroduzione del biglietto a pagamento nei musei civici di Bologna, potrebbe continuare con un’ulteriore riduzione dei servizi nelle biblioteche di quartiere, che attendono con ansia la determinazione di nuovi finanziamenti per settembre, e con la vera novità di quest’anno: l’introduzione del ticket per le scuole che intendono programmare visite d’istruzione negli stessi musei.

Ciò che si può facilmente dedurre dal contesto che ha prodotto queste direttive è la totale mancanza, ormai da anni, di una politica culturale strutturata e pianificata.

Bologna non può permettersi una politica culturale fatta alla giornata. Una città che vive di cultura, non solo in senso retorico ma anche materialmente economico, non può disperdere al vento risorse già presenti sul territorio, come la grande quantità di personale altamente formato e specializzato, un tessuto di strutture, istituzioni e associazioni che producono la cultura cittadina, e una popolazione generalmente attiva e sensibile alle proposte culturali, un vasto universo di persone che si ritrova a fare i conti con servizi sempre più in crisi.

Per discutere di questi temi e proporre iniziative comuni, proclamiamo un presidio in Piazza Galvani per sabato 26 marzo, alle ore 16. A seguire, ci uniremo al corteo Take the future parade.

Bibliotecari necessari

>  Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

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