Manifesto dei lavoratori autonomi e assemblea di “Uniti contro la crisi” con Rinaldini


Verso lo sciopero del 27 gennaio, doppio appuntamento martedì 25 gennaio’011, dalle18.30, al Tpo di via Casarini 17/5.

20 gennaio 2011 - 14:24

UNITICONTRO LA CRISI
Verso lo sciopero generale ela manifestazione regionale del 27 gennaio a Bologna

Ore 18.30
Aperitivo con “Il Quinto Stato”
Presentazione del Manifesto dei lavoratori autonomi

Lavoratoria progetto, free lance, partite iva individuali, contratti atipici. Sono i consulenti, i grafici, i formatori, le attrici e gli attori, i registi, i videomaker, gli operatori del sociale, gli architetti, i programmatori di software, i ricercatori, le traduttrici, gli esperti di valutazione ambientale e molto altri ancora. Lavoratori e lavoratrici autonomi che non hanno diritto a nessuna cassaintegrazione se perdono il lavoro. Non hanno diritto ad alcuna continuità di reddito. Con la “gestione separata Inps”, pagano contributi per non ricevere alcuna tutela. Non hanno diritto, come i lavoratori dipendenti, alla maternità, alla malattia e alle ferie. Devono pagare iva e fisco alle scadenze prefissate, anche se aspettano per mesi i pagamenti per il loro lavoro. Il mondo del lavoro autonomo è indubbiamente controverso, ambivalente, ma nello stesso tempo occupa una scena sempre più significativa all’interno del mercato del lavoro. Dalle forme della contrattazione atipica allo sviluppo delle piccole imprese un tratto comune emerge con forza e con drammaticità: completa assenza di diritti. Come Welfare e garanzie, già difficili da ottenere nell’Italia della crisi per i lavoratori dipendenti, divengono miraggio per le nuove categorie del lavoro.

Ne parleremo con
Giuseppe Allegri di ACTA (Associazione consulenti terziario avanzato)

Ore21.00
Assemblea pubblica di Uniti contro la Crisi.
14 dicembre, Roma. 13-14 gennaio, Mirafiori.
Versola manifestazione regionale del 27 gennaio a Bologna

Reclamare uno sciopero generale subito: un grande sciopero dalle forme innovative che riguarda tutt@. Perché stanno usando la crisi controtutti noi, operai studenti, lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti, stagisti, borsisti, disoccupati, inoccupati, pensionati. Perché rifiutiamo una volta per tutte la contrapposizione tra lavoro stabile e precario, operai e intellettuali. Perchè lo sciopero solleva immediatamente un problema di democrazia nei luoghi di lavoro, di diritti, ma pone anche e immediatamente un punto di domanda su forme eco-sostenibili di intendere la produzione. Per costruire comune contro la crisi.

Partecipa
Gianni Rinaldini – FIOM

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