“L’uomo che verrà”, nelle sale l’eccidio di Monte Sole


Esce il film di Giorgio Diritti che narra la strage di Marzabotto, compiuta dalle truppe nazifasciste nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944.

17 gennaio 2010 - 01:13

Presentata in anteprima presso la Cineteca del Comune di Bologna il film “L’uomo che verrà”, premiato come miglior film al festival di Roma. Il lungometraggio, realizzato con la collaborazione della Cineteca, ambientato negli anni ’40 del secolo scorso, racconta la storia di una famiglia allargata degli Appennini bolognesi vista con gli occhi di una bambina di otto anni, Martina. La piccola protagonista ha smesso di parlare da quando ha visto morire fra le  proprie braccia il fratellino di pochi giorni. Il suo sguardo ingenuo, incantato, ma allo stesso tempo profondamente reale, fa da sfondo ad una storia tragica, che investe un’intera comunità, quella di Monte Sole, che a partire dal 29 Settembre 1944 fu trucidata dalle truppe naziste. Un fatto di cronaca della Resistenza che nel bolognese è conosciuta e profondamente sentita. Il film, girato in dialetto bolognese e in tedesco con un casting reclutato sul luogo,  è stato realizzato con l’aiuto dei residenti dell’Appennino che non hanno risparmiato consigli e storie rendendo la vicenda ancora più reale.

Come ha dichiarato il regista Giorgio Diritti è la storia di “ognuno di noi”. Un’affermazione tanto più profonda se rapportata alle gravi proposte lanciate in questi giorni da un altro comune dell’Appennino, questa volta nel piacentino, Pecorara. La proposta di Lega Nord e Pdl di cancellare piazza 25 Aprile a favore di un cardinale locale. Una grave affermazione che offende tutti coloro che hanno combattuto e che hanno pagato con la vita per la liberazione dall’occupazione nazi-fascista.
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