L’Ue boccia il reato di clandestinità


Per la Corte di giustizia europea non si possono punire con la reclusione i migranti che non ottemperano all’ordine di lasciare il territorio italiano.

28 aprile 2011 - 11:46

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha bocciato il reato di clandestinità, punito con il carcere, introdotto dal governo italiano. Una “normativa nazionale che punisce con la reclusione il cittadino di un paese terzo in soggiorno irregolare che non si sia conformato ad un ordine di lasciare il territorio nazionale”, infatti, secondo i giudici europei è incontrasto con la direttiva Ue sul rimpatrio dei migranti considerati irregolari. Gli Stati membri dell’Ue, dunque, per la Corte “non possono derogare a tali norme e procedure applicando regole piu’ severe”.

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