Londra / 50.000 in difesa dell’Università. Occupata la sede Tories


Tantissimi in strada a Londra contro i tagli del governo all’istruzione. Gli studenti hanno fatto irruzione nella sede del partito conservatore, occupandola. 33 arresti.

11 novembre 2010 - 13:15

Intensa giornata di lotta quella di ieri per gli studenti inglesi. La manifestazione nazionale ‘DEMO LITION’ contro i tagli all’istruzione superiore ha portato in strada più di 50,000 studenti, un numero che non si vedeva dalle lotte degli anni 80, i tempi della Tatcher.  La manifestazione è stata convocata dalla NUS (National Union of Students) e dall’UCU (Union of Colleges and Universities), rispettivamente i maggiori sindacati degli studenti e del personale accademico ma ha raccolto la partecipazione di larga parte dell’attivismo studentesco e non.

Il corteo, partito intorno alle 11 già con già 20,000 partecipanti ha attraversato il centro di Londra per poi fermarsi a Downing Street e al Parlamento urlando slogan contro la politica dei tagli del governo lib-con. Fuori il Parlamento, i primi tafferugli con la polizia e un bilancio di un arresto. Verso le 13 una parte del corteo si è diretta verso Milbank, il quartier generale del partito Conservatore. Gli studenti hanno forzato l’entrata della torre dei tories, rompendo un paio di finestre e facendo irruzione in massa. Un gruppo di attivisti è salito sul tetto occupandolo, mentre quelli rimasti fuori Milbank accendevano fuochi continuando a cantare slogan contro i tagli all’istruzione. Durissima la reazione della polizia che ha utilizzato fumogeni e manganelli. L’occupazione sul tetto è andata avanti fino alle 16 circa, quando gli attivisti sono scesi dal tetto dopo aver annunciato:

Ci opponiamo a tutti i tagli e solidarizziamo con i lavoratori del settore pubblico, i poveri, i disabili, gli anziani e i lavoratori. Occupiamo il tetto in opposizione alla mercificazione dell’istruzione da parte del governo di coalizione, e contro il sistema da loro imposto attaccando i poveri e aiutando i ricchi. Invitiamo all’azione diretta per opporsi ai tagli. Questo è solo l’inizio della resistenza alla distruzione del nostro sistema d’istruzione e dei servizi pubblici.

A Parliamente Square, gli studenti hanno occupato la piazza con un ‘Education Camp’.

I vertici di NUS e UCU hanno inizialmente diffuso messaggi di disapprovazione per l’occupazione di Milbank. Tuttavia in un comunicato successivo hanno rivendicato l’occupazione, espresso solidarietà agli arrestati e chiamato la Francia e la Grecia ad esempio. I media parlano di estremismo e vandalismi, ma chi ha vissuto l’episodio ricorda piuttosto un’irruzione condivisa, partecipata e gioiosa. Le foto e i video in rete mostrano chiaramente l’infondatezza del discorso del ‘gruppetto di estremisti’. A fine manifestazione il bilancio degli arresti è di 32, intorno ai quali si è già attivata una grossa campagna di solidarietà e supporto.

I tagli in questione avrebbero conseguenze devastanti sul sistema di finanziamento dell’università inglese, un anno di università arriverebbe a costare circa 9,000 sterline all’anno. Lo studente medio uscirebbe da quattro anni di formazione con un debito di 40,000 sterline. I tagli si inseriscono nella politica fiscale della coalizione, che prevede ingentissimi tagli alla spesa pubblica con la perdita mi decine di migliaia di posti di lavoro nel pubblico impiego. Nelle settimane scorse gli scioperi dei lavoratori della metropolitana e dei pompieri avevano già paralizzato la città.

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