Libia / Se verrà la guerra…


Stanotte ok definitivo dell’Onu all’opzione militare e alla no fly zone. Francia e Uk: raid imminenti. Gheddafi: «Sarà l’inferno»

18 marzo 2011 - 14:53

(dal sito di Radio Onda d’Urto)

La comunità internazionale interverrà militarmente nella crisi libica. Dal palazzo di vetro, sede dell’Onu, è arrivato alle 23 e 34 di ieri notte l’ok definitivo alla risoluzione 1973, che stabilisce tra le altre misure restrittive anche l’istituzione di una no fly zone nello spazio aereo libico. Un operazione militare a tutti gli effetti. Il fronte interventista vede in prima linea Francia e Gran Bretagna, che hanno annunciato raid aerei imminenti, gli Stati Uniti il Canada, Belgio, Norvegia e Danimarca che si sono dette pronte a bombardare. Ampio, comunque, anche il fronte degli scettici, guidato dalla Germania, astenutasi in Consiglio di sicurezza a causa “dei considerevoli pericoli e rischi”. Berlino ha annunciato che non parteciperà ad azioni militari. Stessa linea pure per Cina, Russia, Brasile e India, tutte astenute al Palazzo di Vetro. La Lega araba si era già espressa favorevolmente il primo paese a dichiararsi pronto a intervenire è stato il Qatar.Il governo italiano ha annunciato un consiglio dei ministri straordinario cominciato alle 13 e 30.

“L’Italia è pronta a mettere a disposizione basi e aerei per contribuire ad attuare la no fly zone autorizzata dall’Onu”: a dirlo fonti qualificate del governo alle agenzie di stampa internazionali, che sottolineano come siano già state pianificate diverse opzioni per l’occupazione manu militari di fette del territorio italiano da parte degli Stati anti Gheddafi. “Non ci sottrarremo ai nostri doveri”, ha detto con la solita retorica il ministro della Difesa La Russa, nonostante il governo dell’ex sodale Gheddafi abbia esplicitamente chiesto a Roma di “tenersi fuori da quest’iniziativa” . Alle 14 di oggi è iniziata in commissione esteri di camera e senato l’audizione dei ministri La Russa Frattini.

Le potenze internazionali che parteciperanno alle operazioni militari devono di fatto conquistarsi i cieli libici per impedire la circolazione dell’aviazione lealista e dei voli commerciali, sospettati di trasportare i famigerati mercenari al soldo del colonnello. La risoluzione stabilisce la possibilità di circolare solo per i voli umanitari. L’obiettivo militare della risoluzione onu dovrebbero essere gli avamposti militari lealisti, la contraerea in mano alle forze pro gheddafi e più in generale l’apparato bellico a disposizione del colonello. Al momento esclusa ogni ipotesi di un intervento di terra.

Non si fanno attendere le reazioni in Libia. Lo spazio aereo è stato chiuso dal governo di Tripoli, il colonnello Gheddafi ha minacciato di portare la guerra nel mediterraneo, affermando “Se il mondo è impazzito, diventeremo matti anche noi. Risponderemo. Trasformeremo la loro vita in un inferno”. Sul fronte opposto i ribelli asserragliati a Bengasi avrebbero esultato alla notizia del via libera alla no fly zone, secondo quanto riportano i reporter occidentali presenti in Libia. Da giorni gli insorti chiedevano infatti alla comunità internazionale un aiuto militare contro Gheddafi.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati