Libia / Ieri ventiquattro morti e decine di feriti


Feroce repressione del regime durante la Giornata della Collera.

18 febbraio 2011 - 16:25

(dal sito di Radio Onda d’Urto)

bengaziNotte di scontri tra dimostranti antiregime e forze di polizia a Bengasi, seconda città libica e cuore della rivolta contro il regime del colonnello Gheddafi. Il risultato della repressione di ieri durante la “giornata della collera” è di almeno 24 morti e decine di feriti . A riferirlo è Human Rights Watch (Hrw), citando testimoni sul posto. “Secondo numerosi testimoni, le forze di sicurezza hanno sparato sulla folla per disperdere i manifestanti”, scrive Hrw in un comunicato riferendosi alle dimostrazioni antigovernative che si sono svolte ad al Beida, Bengasi ed in altre città del Paese. Ad al Beida gli scontri più cruenti, scrive Hrw: ieri a metà giornata nell’ospedale erano stati già medicati almeno 70 manifestanti feriti, la metà dei quali in condizioni critiche per le ferite da arma da fuoco.
Oggi i soldati presidiano Bengasi. “Stamani c’é calma in città, ma la notte è stata davvero dura, una sacco di gente era nelle strade”, riferisce un residente. Il notiziario radio della Bbc, citando testimoni oculari, ha riferito che il bilancio degli scontri in questa città è di 10 morti, e che le forze di sicurezza hanno usato le armi da fuoco per disperdere la folla. Intanto, oggi sono previsti i funerali delle vittime, a Bengasi come ad Al Beida, città nell’est del Paese teatro di sanguinosi scontri negli ultimi due giorni, e la tensione resta alta. Secondo Qurina, giornale ritenuto vicino a Saif al Islam, figlio del leader libico, il Parlamento si dovrebbe riunire lunedì e potrebbe decidere un rimpasto degli organi esecutivi per cercare di smorzare l’ondata di proteste.

Se l’est della Libia è attraversato dalle proteste anti-governative, a Tripoli invece la situazione appare sotto controllo, tanto che il leader libico Muammar Gheddafi si è concesso, la scorsa notte, un tour della città in automobile scoperta e una sosta in Piazza Verde per un vero e proprio bagno di folla. Secondo Qurina, giornale ritenuto vicino a Saif al Islam, figlio del leader libico, il Parlamento si dovrebbe riunire lunedì e potrebbe decidere un rimpasto degli organi esecutivi per cercare di smorzare l’ondata di proteste.

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