Libia / Gli insorti rifiutano la mediazione dell’Unione Africana


Prosegue l’attività diplomatica, ma anche i combattimenti sul terreno. Raid lealista su Ajdabiya e Misurata, dove ieri è arrivato un team di Emergency

12 aprile 2011 - 10:31

(dal sito di Radio Onda d’Urto)

Libia: oggi a Misurata si spara e nelle stanze diplomatiche invece si spera, nella fattispecie in un cessate il fuoco.

Prosegue l’azione in tal senso dell’Unione africana: una delegazione è arrivata a Bengasi dopo aver lasciato Tripoli nell’ambito del tentativo di mediazione tra Gheddafi e gli insorti, che però si dicono molto dubbiosi e continuano a ritenere fondamentale l’uscita di scena di tutto il clan Gheddafi.

Mentre la diplomazia cerca di uscire dal cul de sac delle bombe, sul terreno si spara ancora. Le forze fedeli a Gheddafi hanno proseguito anche oggi i bombardamenti su Ajdabiya e Misurata. Gli insorti denunciano 5 morti. Impossibile, invece, sapere quante sono le vittime civili e quelle dei proGheddafi. Un team di Emergency ha intanto iniziato a lavorare ieri a Misurata, presso l’ospedale di riferimento in città per feriti di guerra, soprattutto da bombe e da pallottole. Sono invece stati sottoposti “ad accertamenti accurati e alle terapie specialistiche” i 25 pazienti libici ricoverati da venerdì sera in 9 ospedali della Lombardia, come riporta la stessa Regione in una nota. Solo due di questi sono in gravi condizioni, e per loro la prognosi rimane riservata. Entrambi hanno gravi ferite da arma da fuoco.

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