Liberalizzazioni, Usb: “I tassisti si oppongono al proprio immiserimento”


Per il sindacato di base la mobilitazione della categoria è “una giusta resistenza ad una normativa che segna un peggioramento delle loro condizioni di lavoro e di reddito”

23 gennaio 2012 - 15:18

> Il comunicato:

Le proteste e le iniziative di lotta dei tassisti rappresentano una giusta resistenza ad una normativa che segna un peggioramento delle loro condizioni di lavoro e di reddito come sta accadendo anche per altri settori artigianali, di lavoro autonomo e di piccola e piccolissima imprenditorialità.

Questa delle liberalizzazioni del Governo Monti è un provvedimento “bufala” che non produce ricchezza o rilancio dell’economia ma solo danni.

In periodi di crescita economica le passate grandi liberalizzazioni hanno prodotto disoccupazione per tanti e profitti per pochi, e nella stragrande maggioranza dei settori ha prodotto forti aumenti delle tariffe per gli utenti e cittadini.

In periodi di crisi, come questo, certe liberalizzazioni sono fumo negli occhi, creano danno, non producono nuovi posti di lavoro ma solo nuova miseria.

Ai lavoratori, ai precari, disoccupati e pensionati serve avere tanti taxi in più di oggi? Ai lavoratori e ai settori popolari interessa ben altro: basti pensare che mentre si vogliono aumentare le licenze dei taxi, il Governo Monti continua a tagliare e privatizzare il trasporto pubblico urbano e gli altri servizi pubblici locali, si peggiorano le condizioni e gli orari dei pendolari, si aumentano i costi di biglietti e abbonamenti.

Ben lontani dalle esigenze della stragrande maggioranza dei cittadini, il sindaco Merola, la vice sindaco Giannini e l’Assessore Monti, che mentre preparano una manovra cittadina di lacrime e sangue, fatta di nuove tasse e tagli, dimostrano la loro incompetenza dichiarando che la liberalizzazione dei taxi è un volano per l’economia, che i prezzi più bassi dei taxi attirano i turisti a Bologna.

USB ritiene che sarebbe necessario creare connessioni tra le varie lotte contro i provvedimenti del Governo e lo sciopero generale del 27 gennaio e la manifestazione che si terrà a Roma sono un’occasione importante per tutti coloro che si oppongono al governo Monti, alle sue misure, all’Europa delle banche e al ricatto del debito pubblico.

Bologna 23 gen. 12

p. USB Bologna

Luigi Marinelli

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