L’ex sindaco Delbono indagato anche per corruzione


Insieme al «compagno di salsicciate» Mirko Divani, in relazione a strani movimenti di denaro sul conto di questi e agli appalti a lui affidati da Cup2000

07 aprile 2010 - 12:21

Assume contorni di sempre maggiore gravità il caso giudiziario che ha portato alle dimissioni del primo cittadino a pochi mesi dal suo insediamento e al commissariamento del Comune. La procura continua a lavorare su diversi filoni, dopo la chiusura del primo, riguardante l’utilizzo improprio di denaro pubblico e le pressioni a Cinzia Cracchi, ex segretaria e partner dell’allora vicepresidente della Regione Flavio Delbono. Per quelle accuse quest’ultimo e la ex assessora Luisa Lazzaroni hanno ricevuto lo scorso 18 marzo un avviso di fine indagine, rispettivamente per peculato, truffa aggravata e induzione a rilasciare false dichiarazioni e per false dichiarazioni al pm.

L’ipotesi di corruzione, per la quale Piazza Trento e Trieste ha iscritto sul registro degli indagati Delbono e il «compagno di salsicciate» e installatore di pc Mirko Divani, riguarda movimenti di denaro poco chiari sul conto di questi, tra il 2004 e il 2008, il famigerato bancomat collegato a detto conto (utilizzato da Cinzia Cracchi durante la sua relazione con l’ex sindaco) e gli appalti affidati alla societa’ Connex Card Technologies di Divani dal Cup 2000, la Spa pubblica che gestisce a livello centralizzato le prenotazioni di prestazioni sanitarie.

Secondo i legali di Delbono non c’è mai stato alcun atto di corruzione e l’ipotesi della procura dipende solo da «necessità formali».

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