L’Emilia-Romagna al secondo posto per gli sfratti


Lo scorso anno gli sfratti eseguiti sono stati 27.584. Aumentano le richieste e le esecuzioni rispetto al passato. Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio ai primi posti. Il decreto “Milleproroghe” non ha previsto lo slittamento delle esecuzioni.

29 dicembre 2010 - 09:40

Il decreto Milleproroghe, approvato dal Consiglio dei ministri, non ha previsto lo slittamento dell’esecuzione degli sfratti per finita locazione. Una scelta molto pericolosa, dal punto di vista sociale, che non tiene conto del fatto che, nello scorso anno, gli sfratti sono aumentati rispetto agli anni precedenti (+17,6% sul 2008 che, a sua volta, aveva fatto registrare un +19,2% rispetto all’anno precedente), sia per quanto riguarda i provvedimenti emessi, sia per le esecuzioni.

Di recente l’Istat, in collaborazione con Inps e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha fatto uscire il “Rapporto sulla coesione sociale”, dove vengono presi in esame i provvedimenti esecutivi di sfratto, le richieste di esecuzione e gli sfratti eseguiti per regione.

Il primo dato che salta agli occhi è l’aumento costante degli sfratti eseguiti:
– nel 2006 erano 22.139 (a fronte di 43.395 emessi dall’Ufficiale giudiziario),
– nel 2007 sono stati 22.468 (43.869 emessi e 109.446 richieste di esecuzione),
– nel 2008 sono saliti a 25.108 (52.291 provvedimenti emessi e 139.193 richieste),
– nel 2009 sono arrivati a 27.584 (61.484 emessi e 116.573 richieste).

A livello percentuale, nel 2009, gli sfratti eseguiti sono aumentati del 9,9% sull’anno precedente; nel 2008, erano invece aumentati dell’11,8%.

Tra le cause di sfratto, quella che è aumentata in maniera esponenziale è “per morosità”:
– nel 2007 gli sfratti sono stati 33.959,
– nel 2008 si è saliti a 41.203,
– nel 2009 si è raggiunto i 51.576.

Per quanto riguarda i provvedimenti di sfratto emessi per “finita locazione”, anche essi hanno fatto registrare dati molto preoccupanti:
– nel 2007 erano 9.236,
– nel 2008 sono saliti a 10.549,
– nel 2009 si sono assestati a quota 9.208.

Prendendo in considerazione solo l’anno 2009, si riscontra che la regione che ha fatto registrare i numeri più “alti” è la Lombardia (4919 sfratti eseguiti, + 46,6%; 30.912 richieste di esecuzione, + 7,5%; 9364 provvedimenti di sfratto emessi, + 32,6%). Seguono Emilia Romagna (3.370 sfratti eseguiti, 25,4%; 10.162 richieste di esecuzione, + 25,1%; 7.016 provvedimenti di sfratto, + 24,4%), Lazio (2.910 sfratti eseguiti, + 2,3%; 26.222 richieste di esecuzione, con calo drastico del 52%; 9.622 provvedimenti di sfratto, + 14,1%), Campania (2.855 sfratti eseguiti, + 10,8%; 7.267 richieste di esecuzione, + 0,5%; 4.289 provvedimento di sfratto, + 4%) e Toscana (2.227 sfratti eseguiti, + 7,1%; 7.857 richieste di esecuzione, + 23,9%; 6.411 provvedimenti di sfratto, + 49,4%).
Seppur con numero molto più piccoli, rilevanti aumenti ha fatto registrare la Sardegna, con un +58% di sfratti eseguiti, un +58,3% di richieste di esecuzione e un +40,5% di provvedimenti di sfratto emessi

L’Unione Inquilini, di fronte alla “non piccola dimenticanza” del decreto governativo ha parlato di un “nuovo atto di crudeltà sociale”. La stessa organizzazione ha sottolineato come i dati sugli sfratti in Italia segnalino una acuta sofferenza sociale, dal punto di vista numerico, “assai più estesa della pur grave emergenza dei pignoramenti per insolvenza sui mutui”.

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