Le precarie dei nidi interrompono il primo Consiglio comunale


Striscione Usb in aula: “24 giorni al nostro licenziamento”. E’ la prima seduta dell’assemblea di Palazzo D’Accursio dopo un anno e mezzo di commissariamento.

07 giugno 2011 - 18:11

Prima seduta del nuovo Consiglio comunale, prime proteste con conseguente interruzione dei lavori. Protagoniste le precarie dei nidi comunali che oggi pomeriggio, a Palazzo D’Accursio, hanno interrotto il Consiglio che inaugura il mandato amministrativo del nuovo sindaco Virginio Merola. Subito dopo gli interventi dei capigruppo sulla nuova Giunta, le educatrici hanno alzato un grande striscione, firmato Usb, con scritto: “24 giorni al nostro licenziamento”.

La seduta e’ stata interrotta non appena una delegata del sindacato di base ha gridato: “Le precarie dei nidi tra 24 giorni andranno a casa. Avete fatto dei
bei discorsi sui nidi, ma noi non ci accontentiamo delle parole, vogliamo dei fatti”. Sono circa un centinaio, spiegano le stesse precarie, le educatrici che rischiano di perdere il posto di lavoro.  I manifestanti hanno riposto lo striscione solo dopo aver ottenuto la garanzia di un incontro dall”assessore alla scuola, Marilena Pillati.

Pochi minuti prima la nuova presidente del Consiglio, Simona Lembi, aveva dedicato la propria nomina alle “dade e alle maestre dei nidi, che fanno un lavoro prezioso: questo e’ il principio a cui dovremmo ispirarci”.

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