“L’autunno caldo non deve diventare subito freddo” [audio]


Report e audio della conferenza stampa a Lettere dell’Onda anomala e del Coordinamento degli studenti medi, un percorso comune in una prospettiva lungimirante.

13 novembre 2009 - 21:35

Oggi pomeriggio alle 16 si è svolta nell’aula II di via Zamboni 38 la conferenza stampa indetta dall’Onda Anomala, dal Coordinamento degli studenti medi e dai precari della scuola. Al centro della riflessione di questi movimenti troviamo la volontà di avviare un progetto comune, decidere insieme le linee da seguire per la pratica di protesta e di espressione delle esigenze del mondo della formazione. Se infatti l’anno scorso era stato più semplice avviare un discorso trasversale perchè la legge 133 includeva un po’ tutti questi ambiti, quest’anno il panorama appare più disgregato, poichè ogni settore è stato singolarmente colpito da un diverso provvedimento. Tuttavia, al di là delle differenze emerge una percezione comune del momento di crisi che stiamo attraversando nonchè della svalutazione che sta subendo tutto il campo educativo, ripetutamente colpito dai tagli. I tagli sono infatti il problema centrale che tutte queste realtà stanno affrottando, ed è questo il motivo per cui è nata l’esigenza di unirsi in una battaglia che sostanzialmente è la stessa.

Questa mobilitazione comune vuole partire meditando sui fatti dello scorso anno e chiedersi come quelle pratiche possano essere portare avanti in modo più duraturo, così che l’autunno caldo non sia seguito subito dal freddo, andando oltre i singoli momenti della manifestazione o dell’occupazione, ampliando il più possibile la sensibilizzazione su questi temi, nella prospettiva di un coinvolgimento non solo settoriale ma cittadino. Il problema della scelta delle pratiche da adottare è particolarmente sentito dal Coordinamento degli studenti medi, che combatte contro l’opinione comune che vede occupazioni e manifestazioni come perdite di tempo per non fare lezione, motivo per cui la fiaccolata di martedì prossimo si svolgerà alle 18, lontano quindi dall’orario scolastico, per difendere le proprie motivazioni, mostrando che le tematiche sono importanti e non sono espedienti avanzati da “nullafacenti”.

Dopo l’incontro di oggi la fiaccolata di martedì che partirà da piazza Nettuno per arrivare in piazza Santo Stefano, passando da via Indipendenza e da via Zamboni, sarà il prossimo momento di incontro tra tutte queste realtà, che invitano tutta la cittadinanza a prendervi parte. La scelta del giorno 17 è legata alla ricorrenza della morte di Vito avvenuta un anno fa a causa del crollo del soffito di un’aula, un fatto che non è stato recepito in maniera sufficientemente forte benchè non si tratti di un caso isolato ma sintomatico di una situazione di insicurezza che colpisce molti edifici scolastici e che non viene affrontata ma anzi peggiorata dai continui tagli, causa anche del problema del sovraffollamento delle aule, come sottolinea un genitore dell’Assemblea delle scuole. La manifestazione di martedì era stata lanciata dal movimento di Torino e a Bologna si è subito deciso di gemellarsi a questa mobilitazione che adesso è divenuta nazionale. Infine il dibattito proseguirà il 20 Novembre nell’Assemblea Nazionale a Roma, lanciata dai precari della scuola e ampliata a tutto l’ambito della formazione, in cui si tenterà di coinvolgere anche i sindacati.

> Ascolta l’audio della conferenza stampa

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