L’Aquila / Accusati di stupro e subito in servizio, “ora è davvero troppo!”


I tre militari indagati per il violentissimo stupro di Pizzoli sono subito rientrati in servizio, per altro nell’operazione “Strade sicure”. Il comitato 3e32: “Omertà e cultura della sopraffazione, non possiamo stare a guardare”.

23 febbraio 2012 - 10:07

Ora è davvero troppo!

Ci sembra assurdo ma apprendiamo che oggi (due giorni fa, ndr) i tre caporali del 33esimo reggimento Acqui indagati per lo stupro di Pizzoli rientrano in servizio dopo un breve congedo nel giorno in cui lo stesso reggimento prende il posto degli Alpini nei servizi di pattugliamento del centro storico nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.

Ci sembra il minimo quindi chiedere al 33esimo Reggimento Artiglieria Acqui e alle istituzioni competenti che i tre caporali indagati per il violentissimo stupro vengano immediatamente sospesi dal servizio in via precauzionale e che di questo venga reso nota pubblicamente.

Vogliamo la certezza di non trovare questi indagati per stupro a svolgere un qualche ruolo di tutori dell’ordine nell’ambito di un’operazione chiamata “strade sicure”.

In caso contrario non ci verrebbe più data la possibilità di fare distinzione.
Abbiamo sempre criticato la militarizzazione della nostra città come abbiamo sempre detto che il garantismo per noi è un valore.

Questo non è garantismo: è omertà complice degli stupri e della cultura della sopraffazione che li sottende. Non possiamo stare a guardare.

Comitato 3e32

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