L’altra operazione “Rewind”: arrestato un maresciallo dei Carabinieri


Si chiama “Rewind”, proprio come l’inchiesta giudiziaria portata avanti contro gli studenti dell’Onda, ma in questo caso le manette scattano per un “tutore dell’ordine”.

18 maggio 2010 - 20:21

L’operazione “Rewind” più nota, purtroppo, è quella che lo scorso luglio portò in carcere 21 studenti in diverse città italiane: il tentativo, attraverso la Procura di Torinono, di colpire lo straordinario movimento dell’Onda dopo le giornate di contestazione del G8 University Summit, quando migliaia di studenti si opposero alla militarizzazione del capoluogo piemontese da parte delle forze dell’ordine.

Il caso, però, vuole che di operazione “Rewind” ce ne sia appena stata un’altra. E per ironia della sorte, questa volta, tra gli altri è finito agli arresti (domiciliari) un maresciallo dei Carabinieri, Emilio Russo, che fino a qualche tempo fa comandava la stazione di un piccolo centro della Basilicata. L’accusa, per lui, è quella di aver coperto l’attività di un’associazione a delinquere specializzata nella truffa e nel furto ai danni di anziani. Azioni anche violente, visto che nel 2004 ci scapparono due morti: due coniugi, di 76 e 77 anni, uccisi a forza di botte da un altro carabiniere, l’allora brigadiere Pietro Mango, già condannato all’ergastolo con sentenza definitiva.

> Leggi l’articolo della Gazzetta del Mezzogiorno

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