La Verlicchi non può ripartire perché manca la corrente: presidio dei lavoratori davanti alla sede Hera


«Assurdo e incomprensibile il rifiuto di Hera di riallacciare la fornitura». Appuntamento venerdì 22 aprile 2011 alle ore 10 in viale Berti Pichat.

21 aprile 2011 - 22:19

Dalle 10 di domattina «saremo in presidio davanti alla sede di Hera in viale Berti Pichat per rivendicare con forza il diritto ad un nostro futuro», si legge in un comunicato dell’Assemblea permanente dei lavoratori della Verlicchi che dopo aver ottenuto fallimento e cassa integrazione non possono riprendere la produzione a causa della mancanza di energia elettrica, che era fornita allo stabilimento dalla multiutilty.

I lavoratori scrivono di seguire «con grande apprensione le vicende di Hera che riguardano la fornitura di energia elettrica per la ripresa delle attività di ripristino e produzione dello stabilimento. Da quando abbiamo iniziato la nostra dura lotta, l’obiettivo per noi è sempre
stato riuscire a riprendere le attività produttive». Una prospettiva che «sta diventando ogni giorno sempre più probabile e possibile»: Ducati motor e Bmw hanno promesso commesse e ora stanno «aspettando delle risposte». Ma, dichiarano i lavoratori, «a questo punto si pone l’assurdo, incomprensibile rifiuto di Hera al curatore di riallacciare le forniture indispensabili di energia elettrica, senza le quali tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora si traduce in chiacchiere».

> Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

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