La sinistra anticapitalista e la rete Sim aderiscono al 1° marzo


Il comunicato di Lista Reno, Rete dei Comunisti, Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori, Terre Libere, Linea Rossa e a seguire quello della Rete delle scuole d’italiano per migranti.

23 febbraio 2010 - 18:24

Aderiamo e sosteniamo la giornata del Primo Marzo perchè crediamo in una società meticcia di donne e uomini liberi e con uguali diritti.

Una giornata senza di noi, migranti e autoctoni, per fare pagare ai padroni il prezzo della crisi che noi viviamo ogni giorno.

Per noi il Primo Marzo è anzitutto diritto di sciopero. Stigmatizziamo la posizione nazionale della Cgil che ha scelto di non dare la sua adesione pur avendo tra i propri iscritti e delegati centinaia di lavoratori migranti, ancora una volta lasciati soli.

E’ il tempo di unire le lotte, la precarietà delle nostre vite ci rende tutti migranti alla ricerca di qualche sicurezza per il nostro futuro.

Sognamo un Paese diverso da quello delle espulsioni, del razzismo istituzionale, del reato di clandestinità, della legge Bossi/Fini, della Lega al governo e dell’apartheid di stato.

Lottiamo per una società in cui i diritti fondamentali al lavoro, all’abitare, al sapere, e i diritti sociali e politici siano garantiti a tutti anche a Bologna una città in cui il pacchetto sicurezza è stato pedissequamente applicato dalle giunte fortunatamente defunte di Cofferati e del Bono.

Come ci hanno insegnato i fratelli di Rosarno, noi non toglieremo il disturbo e che il Primo Marzo sia tutti i giorni.

Lista Reno, Rete dei Comunisti, Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori, Terre Libere, Linea Rossa


Invitiamo tutte e tutti ad unirsi a noi lunedì primo marzo dalle ore 15 in Piazza Nettuno a Bologna

Il Primo Marzo 2010 sarà una giornata speciale.
Sarà la giornata senza stranieri, una giornata in cui tutti coloro che si percepiscono come stranieri manifesteranno la loro indignazione verso il razzismo, le campagne xenofobe ed i provvedimenti discriminatori nei confronti dei migranti.
La Rete delle scuole per migranti di Bologna parteciperà al percorso verso l’1 marzo perché, come i promotori, è estranea ai pregiudizi ed ai linguaggi discriminatori che accompagnano il dibattito sull’immigrazione, ma anche al razzismo istituzionale che introduce norme e principi che escludono e marginalizzano i migranti, criminalizzandoli.
Vogliamo che il primo marzo siano visibili e valorizzate tutte le pratiche di un antirazzismo concreto, possibile quando con i migranti si intrecciano percorsi di condivisione, relazionee costruzione di una società diversa. In questo senso intendiamo la nostra esperienza quotidiana di insegnamento dell’italiano nelle nostre scuole gratuite ed autogestite ai migranti.
Insieme a loro vogliamo partecipare al Primo marzo.

Rete delle scuole d’italiano per migranti

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