La prima della Scala di Milano dentro la crisi


Precari dello spettacolo e operai, con slogan, cori, tamburi e fischietti hanno disturbato ieri la sfarzosa sfilata. Ripubblichiamo da Infoaut

08 dicembre 2009 - 17:06

Prima che iniziasse la prima della Scala di Milano, evento mondano e opulento che ha dato ufficialmente il via alla stagione lirica del più famoso teatro italiano, ha fatto la sua irruzione nella piazza della Scala, agli ingressi del teatro, approfittando della vetrina non solamente milanese, la contestazione di chi la crisi la sta pagando, e ben poco può farsene delle paternali eucaristiche e degli ipocriti minuti di silenzio dei boss della crisi e dei languidi vip…

Centinaia di manifestanti si sono quindi dati appuntamento in piazza della Scala, presidiata da un ingente schieramento di forze dell’ordine in assetto anti-sommossa e delimitata dalle transenne a protezione della “zona rossa” dell’evento… La componente più cospicua di chi protesta è composta dai lavoratori dei teatri lirici del nostro paese, che proseguono la battaglia contro i tagli effettuati al Fondo unico per lo spettacolo e per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori dello spettacolo. Presente una folta delegazione del teatro comunale di Bologna, delegazioni del teatro regio di Torino, del Verdi di Trieste, dell’Opera di Roma e molti altri. Ma ci sono anche delegazioni di operai di aziende in crisi del milanese, molti dei quali entrati in cassa integrazione, dall’Alfa Romeo di Arese alla Tenaris e alla Lares Metalli. Arrivati da Napoli anche gli operai della Fiat di Pomigliano. I lavoratori di Arese hanno portato in piazza anche un fantoccio di cartone raffigurante l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne.
Slogan, cori, tamburi e fischietti riempono la piazza e disturbano la sfarzosa sfilata nel teatro. In via Filodrammatici un drappello di manifestanti ha provato ed è riuscito a forzare l’ingresso laterale della Scala, ma è stato poi bloccato dalla polizia. Dei tentativi di superare i filtri polizieschi sono stati tentati anche in piazza della Scala, che ha fatto partire un paio di manganellate e l’ennesimo grido di “vergogna, vergogna” dei lavoratori contro la polizia. Per il resto molta indignazione, diversi fumogeni accesi e qualche uovo lanciato che ha, purtroppo, solo sfiorato coloro che si avviavano verso l’ingresso del teatro…
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