La presidenza chiama la Polizia, ma al Pacinotti scatta l’occupazione


Ieri la dirigenza “ha risposto alla chiara volontà degli studenti a suon di sirene, chiedendo alla Polizia di sgomberare la scuola, ma l’ntimidazione non è riuscita”.

24 novembre 2011 - 10:46

Oggi pomeriggio gli studenti del Pacinotti si sono ritrovati nel cortile della scuola dopo aver indetto un´assemblea non autorizzata per lanciare l’occupazione dentro al movimento #occupy the school e #occupy everywere. La dirigenza ha risposto alla chiara volontà degli studenti a suon di sirene, chiedendo alla polizia di sgomberare la scuola. Intimidazione che non è riuscita. Gli studenti coraggiosi e determinati sono riusciti ad avviare questa protesta e nonostante le dichiarazioni dei rappresentanti, sono riusciti a darsi passaggi di autorganizzazione liberando uno spazio che nei prossimi giorni sarà veramente loro. Facendo così evolvere i saperi che nascono direttamente dai loro bisogni.

Occupare perché gli studenti ormai non possono più accettare queste politiche di austerity e precarietà che questo sistema marcio deve far passare per poter salvare i privilegi di banchieri e governanti. hanno deciso di adottare la pratica dell´occupazione per creare un momento di confronto collettivo e di analisi sulle tematiche che hanno portato un movimento mondiale a volere una rivoluzione. L´occupazione è un momento nel quale gli studenti si riappropriano degli spazi che questa crisi e il sistema del debito ha tolto, non esistono infatti spazi liberi nei quali gli studenti possano incontrarsi e autorganizzarsi, ed è proprio da questo che parte il bisogno di occupare uno spazio e liberarlo.

Nei prossimi giorni la scuola sarà uno spazio aperto a tutti coloro che insieme vorranno condividere un percorso di lotte, confrontarsi e attraversare questo luogo liberato.

#OccupyPieroPacio

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