La devastazione dei servizi sociali


Tagli, diminuzioni, sospensioni, chiusure di servizi sociali essenziali per la popolazione. A Bologna, da settimane, si porta avanti un sistematico e pericoloso smantellamento del welfare. Sempre e comunque in silenzio.

31 marzo 2010 - 18:30

banner welfare corretto senza cliccaUna volta è il Comune, una volta è l’Asp, una volta è l’Ausl, la questione è sempre la stessa: tagli, diminuzioni, sospensioni, chiusure di servizi sociali essenziali per la popolazione.

Sempre e comunque in silenzio, senza nessuno che si prenda la briga di “rivendicare” la scelta. Con la notizia che filtra grazie agli utenti o agli operatori (lasciati abbandonati a se stessi), che ad esempio decidono di contattare un giornale come Zic.

Perché questo black out? Capiamo (ma non giustifichiamo) la politica: permettere e favorire il maggior numero di tagli in questo periodo di commissariamento dell’amministrazione comunale, così, quando ritornerà un sindaco e una giunta saranno già fatti e non sarà stato per responsabilità loro.

Intanto, avanti di questo passo, Bologna riceverà il premio “Attila” per la distruzione del welfare municipale.

>>> I NOSTRI ULTIMI ARTICOLI SUL WELFARE MUNICIPALE

> Il welfare della Cancellieri
In esclusiva i piani del Comune per (colpire ancora) i servizi sociali

La redazione di Zeroincondotta ha avuto il documento che delinea la “riforma del sociale” da tempo annunciata dalla commissaria. Una “revisione organizzativa” sopraggiunta a fine mandato, senza una discussione con la città, completamente calata dall’alto e con tutte le caratteristiche per fare ulteriori danni all’insieme degli interventi sociali, già pesantemente tagliati. E’ veramente quello che serve, a fronte di problemi ingigantiti dalla crisi? (25 febbraio 2011)

> Vag61: «Che fine ha fatto il welfare municipale?»
Un’analisi delle politiche attuali sui servizi sociali, come contributo al dibattito cittadino

> I tagli denunciati da Zic negli scorsi mesi:

– Chiusura dell’asilo notturno di via Lombardia (tagliati 36 posti)
– Chiusura dei Laboratori informatici per tossicodipendenti in via del Porto
– Chiusura del Drop in per tossicodipendenti di via Paolo Fabbri
– Taglio dell’orario pomeridiano al Poliambulatorio del Pilastro
– Annunciata chiusura del Centro diurno di via Busacchi
– Trasfrimento della mensa di via del porto

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